3 modi di reagire alle delusioni per evitare rabbia e frustrazione

Mi sento frustrato quando non ottengo quel che più desidero. Mi aspetto che il mio partner, mia madre o mio figlio si accorgano di me. Che si mostrino comprensivi e magari si prendano cura di me. Vorrei che si interessassero a quel che sto vivendo. Che almeno gli amici o i colleghi più affezionati si rendano conto delle mie inquietudini.

Mi farebbe piacere avvertire la loro vicinanza, ricevere conforto emotivo. Vorrei sentire la loro mano posarsi per un momento sul mio cuore. Vorrei che il loro sguardo si fermasse per qualche istante nei miei occhi e ascoltasse quel che direbbero ad un osservatore attento.

Succede spesso però che le miei aspettative si infrangano dolorosamente sotto i colpi dell’indifferenza. Il rumore dei miei disagi, che pure io percepisco così forte e martellante, non giunge alle loro orecchie. Sembrano tutti sordi alle mie richieste di aiuto, di attenzione.

Mi assale allora la rabbia e la frustrazione che sono ormai i miei modi di reagire alle delusioni. So anche che l’accumulo di rabbia e insoddisfazione provoca effetti dannosi a corpo e cervello. E divento oltremodo respingente e irritabile quando gli altri non si comportano come io vorrei.

Gli errori più comuni

Sono in balia degli altri ogni volta che mi aspetto che siano a mia disposizione. Quando affido a qualcuno la responsabilità del mio benessere corro il rischio di incontrare delusione. Non sempre infatti l’altro è disposto a prestar ascolto e ad accogliere le mie richieste di sostegno. Mi ripetono spesso che gli altri sono come sono e che è inutile credere che cambieranno per assecondare i miei desideri.

E quindi è del tutto vano attendere che siano come vorremmo. Gli esperti suggeriscono anche di usare la rabbia a proprio vantaggio e trasformarla in energia. Ma solitamente mi trovo in compagnia del rancore che mi induce ad attaccare chiunque si trovi a tiro.

Perdo la pazienza e ho da ridire su qualunque cosa. In quei momenti entro in scena con i costumi miei peggiori. Offro uno spettacolo di me di cui non tardo a vergognarmi. Inizio a lamentarmi di tutto e mostro insofferenza dinanzi a disagi di nessun conto.

Il mio bisogno insoddisfatto mi mostra quanto sia vano pretendere che sia qualcun altro a rimettere ordine dentro me. Forse più che aspettarmi aiuto e supporto l’ho preteso o l’ho chiesto in malo modo.

3 modi di reagire alle delusioni per evitare rabbia e frustrazione

Rispondere alle frustrazioni con questi atteggiamenti è un po’ come dichiarare guerra alla propria serenità. Perché di fatto il risentimento è un veleno letale che scorre nelle vene di chi lo nutre. La rabbia con cui si vorrebbe colpire la persona che ci ha ferito rode e consuma anzitutto noi stessi.

Tuttavia è già molto essere consapevoli che simili comportamenti autodistruttivi andrebbero eliminati. Si tratta di un passo decisivo e irrinunciabile per chi voglia innescare un cambiamento radicale. Vi sono 3 atteggiamenti in particolare che aiutano a non scivolare nel gorgo della delusione. In primo luogo sarebbe sufficiente smettere di pretendere o aspettarsi qualcosa da qualcuno.

Se non attendo che sia mio marito o la mia amica a tirarmi su il morale non rimarrò deluso nel caso in cui ciò non dovesse accadere. Anzi qualunque carezza giungerà più gradita come un dono inatteso. E poi vi è gioia più compiuta nel lasciarsi sorprendere da quel che succede spontaneamente.

In secondo luogo, ci si mantiene ad una distanza di sicurezza da eventuali frustrazioni anche quando non si mendica l’aiuto dell’altro. Elemosinare attenzione e amore pone in una condizione di sudditanza emotiva assai pericolosa. Si arriva a dipendere dagli altri che con la loro semplice presenza sembrano colmare il vuoto interiore che ci abita. Ma se così fosse basterebbe circondarsi di persone generose a cui affidare la cura del nostro animo in sofferenza.

Infine quando non si avvera quel ci aspettavamo conviene rispondere con abilità. Uno dei modi più efficaci consiste nel volgere a proprio vantaggio la delusione. Pertanto più che abbattersi, sarebbe auspicabile usare quell’energia psichica per realizzare qualcosa che procuri piacere. Piuttosto che deprimersi per non aver ottenuto quel che ci si attendeva, gli esperti consigliano di convertire la rabbia in uno slancio vitale. 

Approfondimento 

Ecco cosa scatta nel cervello quando alcune persone ci irritano o infastidiscono particolarmente

Disclaimer

“Gli autori e i proprietari del presente sito declinano ogni responsabilità nei riguardi dei lettori in merito all’utilizzo che questi possano fare delle informazioni riportate negli articoli. Gli eventuali consigli rappresentano il personale punto di vista dell’autore e non hanno alcuna pretesa di veridicità. I contenuti pubblicati hanno uno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono il parere degli specialisti, né intendono formulare diagnosi o prescrivere trattamenti.”

Ultimi articoli
Restiamo in contatto