Chi sono le persone frustate e in quali modi ci si può difendere dalla loro rabbia

Chi non è soddisfatto di se stesso tende ad avere un visione piuttosto pessimista della realtà e degli altri. Spesso nutre invidia nei confronti di colleghi, amici e parenti che magari riescono ad ottenere dalla vita quel che vogliono. Il continuo confronto con gli altri potrebbe causare un malumore generico che si riversa su ogni attività quotidiana. Le persone frustate sono quelle che più di frequente utilizzano gli altri come messa a terra delle proprie ansie e insoddisfazioni. Chi le frequenta dovrebbe però imparare alcune strategie per difendersi dalla rabbia che esse manifestano.

Quando incontriamo continui ostacoli sul nostro cammino finiamo con l’accumulare risentimento. Il fatto stesso di non vedere realizzati i propri bisogni e desideri genera uno stato di malessere psichico difficile da debellare. In alcuni casi la persistenza di pensieri negativi potrebbe causare disturbi dell’umore più o meno invalidanti. Ma come si fa a capire se si soffre di ansia o si sta attraversando un periodo di insoddisfazione personale?

Come si manifesta la frustrazione

Solitamente la frustrazione persistente porta ad avere una scarsa tolleranza nei confronti degli imprevisti e della sfortuna. Molti si convincono presto che la sorte remi contro e che non riusciranno mai a raggiungere obiettivi e scopi. Col passare del tempo l’abitudine a considerare soltanto gli insuccessi innesca una notevole propensione all’aggressività. Non è raro infatti che una donna o un uomo frustrato siano più irritabili di altri. Ciò perché percepiscono in modo amplificato il fastidio che arreca loro un evento imprevisto o uno scontro con colleghi o sconosciuti.

Chi sono le persone frustate e in quali modi ci si può difendere dalla loro rabbia

Innumerevoli studi hanno confermato la stretta relazione fra salute mentale e soddisfacimento dei bisogni psicologici di base. Fra questi ultimi rientra quello di realizzazione personale che presuppone il riconoscimento delle proprie abilità. Non conosce la frustrazione proprio chi ha avuto modo nel corso degli anni di sperimentare il successo delle proprie azioni e ha ottenuto il plauso degli altri. Tuttavia non a tutti accade di riuscire ad avere un’alta considerazione di sé e soprattutto di centrare gli obiettivi prefissati. La mancata soddisfazione che ne deriva ingenera un profondo senso di frustrazione. Chi lo sperimenta si percepisce come del tutto incapace e fuori luogo nel contesto familiare e/o professionale.

Si riconosce una persona frustrata dai diversi atteggiamenti che mette in campo per tentare di tenere a bada la rabbia che cova. Uno dei comportamenti più ampiamente diffusi è lo sfogo verbale che si concedono soprattutto sui social. I loro interventi sono spesso i più velenosi perché traboccano invidia e risentimento nei confronti di chi si mette in gioco, rischia e magari arriva alla meta con successo. Altro tratto caratteristico che rivela un soggetto frustrato è la finta accondiscendenza con cui accoglie gli altri e le loro scelte di vita. In realtà, dietro l’apparente accoglienza si nascondono livore e invidia.

Inoltre risulta facile riconoscere la persona frustrata dalla propensione ad esprimere giudizi di valore. Le critiche più pesanti e corrosive provengono spesso da coloro che non vorrebbero imitare i migliori, ma non riuscendoci, sputano veleno contro. Prima di dare credito e peso alle parole altrui conviene pertanto valutare la fonte da cui discendono. Se ci ritroviamo nella cerchia di amici alcuni soggetti insoddisfatti conviene prendere con beneficio d’inventario quanto dicono sul nostro conto. Più che parlare degli altri, le persone frustrate passano il tempo a sparlare di conoscenti, amici e colleghi. Non sarebbe quindi utile prestare fede a quel che partorisce la loro mente. L’obiettivo non dichiarato delle loro frecciatine sono infatti essi stessi, pertanto conviene togliersi dalla loro traiettoria.

Approfondimento

Quali sono i segni di insicurezza più evidenti in una persona

Disclaimer

“Gli autori e i proprietari del presente sito declinano ogni responsabilità nei riguardi dei lettori in merito all’utilizzo che questi possano fare delle informazioni riportate negli articoli. Gli eventuali consigli rappresentano il personale punto di vista dell’autore e non hanno alcuna pretesa di veridicità. I contenuti pubblicati hanno uno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono il parere degli specialisti, né intendono formulare diagnosi o prescrivere trattamenti.”

Ultimi articoli
Restiamo in contatto