Chi usa il ricatto emotivo si riconosce da questi comportamenti tipici

Le relazioni umane sono spesso caratterizzate da alcuni modi particolari di gestire le emozioni ed i comportamenti che ciascuno mette in atto. Quando entrano in ballo legami affettivi molto intimi, può accadere di subire o esercitare persino forme di manipolazione in maniera più o meno consapevole. Se da un lato nel comportamento manipolatorio è possibile rintracciare una forma di adattamento all’ambiente, dall’altro si potrebbe celare una forma di potere dannosa. Un classico esempio riguarda quelle volte in cui una persona cara ha limitato in maniera più o meno diretta la libertà dell’altro. Chi usa il ricatto emotivo si riconosce da questi comportamenti tipici che di seguito analizziamo più da vicino.

Quando i legami affettivi diventano malsani

Vivere relazioni umane appaganti e soddisfacenti sui diversi piani esistenziali è un desiderio che nutrono molte persone. Un recente studio scientifico americano ha difatti dimostrato quanto i legami sociali ed affettivi possano incidere sullo stato di salute nei mammiferi. Secondo gli esperti il contatto sociale e la cura reciproca favoriscono l’instaurarsi di relazioni di fiducia e benessere psico-fisico. Inoltre sono una base fondamentale per garantire il successo riproduttivo. Vien da sé che la formazione di legami tossici e scarsamente soddisfacenti, possa portare ad esiti negativi. Un esempio molto diffuso e del quale abbiamo parlato ampiamente riguarda la dipendenza affettiva.

In un precedente articolo abbiamo spiegato quali sono i segnali della dipendenza affettiva e come riconoscerla immediatamente. A volte dietro queste forme di legami c’è un tentativo piuttosto evidente di esercitare una manipolazione sulla persona. Ecco perché è importante capire anche come difendersi da un manipolatore affettivo e togliergli il controllo. Quali sono allora quei segnali che potrebbero lanciare un allarme nelle forme di ricatto affettivo?

Chi usa il ricatto emotivo si riconosce da questi comportamenti tipici

La persona che ricatta un’altra facendo leva su alcuni aspetti affettivi, solitamente esercita una forma di potere manipolatorio teso ad ottenere qualcosa. Come riassume la studiosa Susan Forward, il messaggio che questo soggetto manda è all’incirca il seguente: “Se non fai quello che ti dico te la farò pagare”. Si tratta di un vero e proprio aut aut in cui il prezzo da pagare è la minaccia di una rottura definitiva del legame. Facendo leva sul senso di perdita o di compassione, dunque, il ricattatore affettivo manipola l’altro limitando la sua possibilità di scelta per mezzo di una minaccia emotiva più o meno velata. Difatti non sempre questa forma di manipolazione è esplicita.

A volte il soggetto utilizza delle vere e proprie pressioni verbali o minacce. Oppure sceglie manipolazioni più subdole che si esprimono attraverso forme di vittimismo o tentativi di seduzione. In quest’ultimo caso egli tende ad utilizzare comportamenti più passivo-aggressivi che hanno ugualmente lo scopo di esercitare un controllo sull’azione dell’altro. Ecco dunque alcuni dei primi segnali attraverso cui si riconoscono i ricatti emotivi e coloro che li esercitano.

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