Come aiutare un figlio a credere di più in se stesso

Gli effetti che l’ambiente familiare possono determinare sulla crescita emotiva ed affettiva di ciascun figlio sono numerosi. Non è un caso che alcuni studi parlino di veri e propri sistemi familiari per spiegare quanto essi influiscano sul benessere dei vari componenti. La famiglia rappresenta in assoluto la prima dimensione sociale in cui il bambino sperimenta se stesso e le proprie interazioni. Durante lo sviluppo, quando finalmente si spinge ad interagire con l’ambiente esterno, potrebbero subentrare delle difficoltà che interessano la fiducia in sé. In queste fasi molti genitori si domandano come fare per aiutare un figlio a credere di più in se stesso. In precedenza abbiamo spiegato in che modo aiutare una persona con problemi di autostima. Di seguito vediamo di alcuni aspetti inerenti la relazione genitori-figli.

Una risposta dalla scienza

Quando ciascun figlio cresce e si lancia nell’avventurosa esplorazione del mondo, spesso non trova la protezione che garantisce il ristretto nucleo familiare. Egli si scontra con momenti di frustrazione, difficoltà e ostilità che possono minare in qualche modo la buona valutazione delle sue esperienze di vita. Oppure, accade che egli compia questo salto nel mondo con un scarso equipaggiamento emotivo-affettivo ricevuto in famiglia. Un recente studio scientifico giapponese ha messo in evidenza l’importanza che il ruolo genitoriale riveste nella creazione dell’autostima del figlio. 

Gli scienziati sono partiti dall’evidenza empirica secondo la quale bambini che vivono in situazioni di povertà spesso presentano livelli di autostima più alti. Secondo i risultati ciò che accade in simili dimensioni socio-culturali è un maggior numero di comportamenti di coinvolgimento e interazioni genitore-figlio. Questo genere di interazioni, insieme alla cura per la salute fisica del piccolo, possono contribuire all’aumento dell’autostima secondo gli esperti. Un dato molto interessante per iniziare a comprendere il valore di un buon legame che interessa anche l’attaccamento.

Come aiutare un figlio a credere di più in se stesso

Uno dei primi strumenti che il genitore ha a disposizione per accrescere l’autostima del proprio figlio riguarda l’uso consapevole della critica. A volte la scarsa fiducia in se stessi emerge in comportamenti reattivi che tendono ad allontanare l’altro, a respingerlo. A tale proposito, abbiamo precedentemente illustrato cosa fare se un figlio è aggressivo

Criticare in continuazione, mettere delle etichette o operare continui paragoni con altri potrebbe aumentare l’insicurezza del piccolo. Meglio ragionare insieme su obiettivi e traguardi personalizzati che prendano in esame le reali capacità e interessi del figlio. 

Il secondo modo per aumentare l’autostima del proprio piccolo fa leva sull’apprendimento per imitazione. Il genitore rappresenta un modello per il figlio e questo aspetto andrebbe sfruttato in maniera consapevole. Mostrarsi come dei genitori perfetti e sempre sul pezzo potrebbe esporre al rischio di essere dei modelli irraggiungibili. Il genitore che esprime anche le difficoltà che incontra, le debolezze e le sue fragilità può mostrare al figlio è possibile mettersi in gioco serenamente. Gli errori in questo senso fungono da esperienze di apprendimento. 

Un ulteriore modo per aiutare l’autostima del proprio figlio consiste nell’assegnazione di responsabilità. Lasciare che il figlio aiuti in casa, con le faccende domestiche o con la gestione di alcuni programmi può fornirgli un ambiente di apprendimento efficace. In questo modo egli avrà la possibilità di mostrare a se stesso e agli altri il suo valore, le sue competenze e potrà ricevere apprezzamenti reali e concreti. Facendo leva su simili aspetti, si potrebbe fornire un aiuto consapevole all’aumento dell’autostima nel proprio figlio.

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