Come avere più autostima e sicurezza di sé

Le persone più introverse e timide spesso lasciano che siano gli altri a parlare o a prendere decisioni. Hanno fin troppa paura di sbagliare e di risultare inadeguati. Preferiscono dunque fare un passo indietro e concedere ampio spazio a chi ha maggiore autostima. Sicuramente invidiano chi ha un tale sicurezza di sé da affrontare le situazioni più difficili e impreviste. Tuttavia non trovano il coraggio di esporsi e rimangono per lo più in ombra pur di non fallire. La bassa considerazione che hanno di sé li spinge ad evitare le circostanze che potrebbero mettere alla prova le loro capacità. Si tirano spesso indietro nel timore di non essere all’altezza e si vergognano già in partenza di ogni eventuale errore.

Capire come migliorare se stessi e la propria vita ogni giorno è il primo passo da muovere in direzione di un cambiamento radicale. Diventare più forti emotivamente e sicuri delle proprie azioni e parole non è un’impresa impossibile. Si tratta piuttosto di un processo che assicura ottimi risultati a chi si impegna costantemente per fortificare il carattere. Come alleniamo i muscoli perché siano tonici ed elastici, così possiamo intervenire sulla grammatica dei nostri comportamenti. Possiamo evitare gli atteggiamenti che ci penalizzano a livello sociale, emotivo e professionale. 

Mettersi in gioco contro la frustrazione

Allo stesso tempo possiamo acquisire nuovi modi di fare e di valutare alcune persone e situazioni e risultare più assertivi. Al contrario, chi non si espone mai per paura del giudizio altrui si priva della possibilità di mettersi alla prova. E facendo ciò non realizza se stesso e non mette a frutto le proprie potenzialità, sperimentando frustrazione e rabbia. Meglio dunque saper subito riconoscere chi sono le persone frustrate e come difendersi dal loro risentimento.

Come avere più autostima e sicurezza di sé

Chiunque vorrebbe sentirsi più padrone di sé, delle proprie abilità e non temere le critiche di amici e colleghi. 

L’autostima coincide con la considerazione più o meno alta che un soggetto ha delle proprie risorse. Essa procede di pari passo con l’autoefficacia che indica l’idea che ciascuno di noi ha della propria efficacia. In particolare dell’efficacia e della prontezza con cui si gestiscono eventi sfavorevoli, scelte di vita, desideri, ecc. Per accrescere la considerazione che si ha di sé anzitutto è necessario rispondere ad alcune domande fondamentali: chi sono e cosa so fare? Partire dalla conoscenza di sé è importante per individuare quali sono i propri punti di forza e di debolezza. Esistono in ciascuno di noi delle zone di vulnerabilità, così come delle risorse assai particolari che potremmo definire doni o talenti.

Occorre quindi per prima cosa individuare i limiti e le abilità specifiche di cui disponiamo. Il secondo passo consisterà nel puntare moltissimo sulle proprie doti e non sprecare energie in ambiti in cui non potremmo dare il meglio di noi. Il che significa valorizzare e coltivare i talenti e rendere marginale l’attenzione da destinare ai propri limiti. Per aumentare i livelli di autostima occorre inoltre cercare occasioni per avere successo, per poter cioè sperimentare le proprie capacità e ottenere il riconoscimento. Non è detto che l’apprezzamento debba necessariamente provenire dagli altri.

Saremo noi stessi a porci obiettivi, a conseguirli e a gioire per i risultati ottenuti. Quel che i più trascurano è proprio quest’ultimo passaggio: fermarsi e godere del successo. Dopo ogni impresa andata a buon fine serve moltissimo sostare accanto al proprio successo. Riflettere sulla riuscita di un progetto o di un compito serve ad alimentare la stima che si ha di sé. Celebrare il raggiungimento di un traguardo ci permette di entrare in contatto e prendere consapevolezza delle nostra efficacia. Ripetere quest’esperienza più e più volte consente di costruire un edificio di autostima in cui ogni piano dice una maggiore sicurezza di sé.

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