Come capire se una persona ti sta manipolando

Gestire le relazioni con parenti, amici, colleghi o conoscenti richiede spesso un certo grado di attenzione. Tale stato di allerta diventa sempre più crescente quando s’insinua il sospetto che la persona in questione intende influenzare i nostri pensieri o azioni. L’idea che qualcuno possa esercitare più o meno volontariamente un controllo sulla mente altrui può destabilizzare. Per questo è importante capire se una persona ti sta manipolando e riconoscere i segnali della manipolazione.

Che cos’è la manipolazione nelle relazioni

Quando si parla di manipolazione, s’intende una certa influenza sociale che una persona esercita su un’altra allo scopo di cambiarne percezioni, emozioni o comportamenti. Vista in questi termini, la manipolazione rappresenta un costrutto che appartiene alla vita quotidiana di tutti quanti. Difatti in molte circostanze può accadere di essere manipolati o di manipolare a propria volta in maniera inconsapevole. Questo tipo di dinamica spesso caratterizza le relazioni sentimentali tossiche che causano dolore e sofferenza per chi le vive e non riesce a liberarsene.

Un primo aspetto da considerare per fare chiarezza sull’uso dei termini richiede di distinguere la persuasione dalla manipolazione. Nella persuasione generalmente non vi sono delle finalità intrinsecamente malevole. La persona che viene persuasa conserva sempre la propria libertà di scelta, tanto che decide liberamente se aderire o meno all’atto persuasivo. Si immagini il caso di una campagna di sensibilizzazione contro il tabagismo in cui si cerca di persuadere il pubblico a smettere di fumare. Differente è il caso della manipolazione. 

Come capire se una persona ti sta manipolando

La manipolazione psicologica è un atto che si avvicina più al raggiro da parte di una persona nei riguardi di un’altra. Il manipolatore in questo caso cerca di ottenere un proprio vantaggio mettendo in campo delle azioni o parole che puntano a circuire la persona manipolata. Spesso questo tipo di comportamento si registra in relazioni nelle quali si registra uno squilibrio di potere, come nella manipolazione affettiva. Il manipolatore spesso fa leva su stati d’animo e sentimenti negativi che ingenera nell’altro come il senso di colpa, di obbligo o le minacce.

Se si pensa al rapporto tra bullo e vittima, è possibile notare che entrambi i soggetti possono manipolare l’altro con delle strategie diverse ma parimenti rilevanti. Nel caso del bullo la manipolazione può avvenire attraverso l’azione aggressiva e intimidatoria. Viceversa, la vittima può manipolare facendo leva sul senso di colpa dell’altro, agendo dunque da soggetto ferito e incapace di difendersi. Quando si innesca una relazione manipolatoria, dunque, c’è una responsabilità che coinvolge entrambi i soggetti coinvolti. Questa responsabilità interessa in particolare uno squilibrio di potere, maggiorativo o diminutivo, che l’uno esercita nei riguardi dell’altro. È importante prendere consapevolezza dei meccanismi che rinforzano un simile atteggiamento e mettere in atto delle strategie che possano ristabilire degli equilibri. Soltanto se avviene un confronto tra soggetti che si valutano reciprocamente come posti a pari livello è possibile non inciampare nella manipolazione.

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