Come dimenticare le figuracce e superare l’imbarazzo

Ci sono situazioni in cui vorremmo che il pavimento sotto i nostri piedi si aprisse e ci facesse scomparire immediatamente. La vergogna per ciò che abbiamo detto o fatto è tale da farci desiderare di sprofondare in un abisso in cui nessuno possa vederci. Talvolta riceviamo un’umiliazione in pubblico e fatichiamo non poco per superare l’imbarazzo di quel particolare momento. La situazione diventa più vergognosa quando veniamo derisi dinanzi a persone che stimiamo e il cui giudizio ci interessa molto. In simili circostanze, sapere cosa dire quando qualcuno ci offende o ci umilia potrebbe fornire una marcia in più.

Soprattutto perché le personalità meno robuste e maggiormente fragili risentono molto delle critiche e del giudizio altrui. Non tutti infatti riescono a dimenticare le figuracce e mostrare indifferenza nei riguardi di chi li svilisce e li attacca. Eppure sin dalle prime importanti esperienze di vita sarebbe opportuno capire in che modo difendersi dalle frecciatine e dalle provocazioni.

Ci sono situazioni in cui vorremmo che il pavimento sotto i nostri piedi si aprisse e ci facesse scomparire immediatamente. La vergogna per ciò che abbiamo detto o fatto è tale da farci desiderare di sprofondare in un abisso in cui nessuno possa vederci. Talvolta riceviamo un’umiliazione in pubblico e fatichiamo non poco per superare l’imbarazzo di quel particolare momento. La situazione diventa più vergognosa quando veniamo derisi dinanzi a persone che stimiamo e il cui giudizio ci interessa molto. In simili circostanze, sapere cosa dire quando qualcuno ci offende o ci umilia potrebbe fornire una marcia in più.

Soprattutto perché le personalità meno robuste e maggiormente fragili risentono molto delle critiche e del giudizio altrui. Non tutti infatti riescono a dimenticare le figuracce e mostrare indifferenza nei riguardi di chi li svilisce e li attacca. Eppure sin dalle prime importanti esperienze di vita sarebbe opportuno capire in che modo difendersi dalle frecciatine e dalle provocazioni.

Il timore delle critiche e l’ansia sociale

Nel corso degli anni ci sottoponiamo a frequenti esami in cui sentiamo di essere giudicati e di dover dare il meglio di noi. È tale il potere che conferiamo agli altri di sentenziare sul nostro conto che qualunque frase negativa ci marchia a fuoco lasciando profonde ferite. In alcuni casi il soggetto subisce il condizionamento del giudizio altrui in misura tanto rilevante da sviluppare un vero e proprio disturbo di ansia. 

Secondo studi assai recenti l’ansia sociale si manifesta per lo più in quegli individui che coltivano pensieri negativi. In particolare ci sono persone che ruminano di continuo e in modo persistente fino all’esaurimento delle energie fisiche e cognitive. 

Come dimenticare le figuracce e superare l’imbarazzo

Quando capita di fare una figuraccia il primo modo per evitare che diventi un pensiero fisso è quello di relativizzare l’importanza da attribuire all’evento. Del resto se conserviamo a lungo il ricordo della situazione imbarazzante è perché ci teniamo molto alla nostra immagine sociale. Siamo noi stessi i primi a ritenere che tutti gli sguardi siano puntati sulle nostre azioni e parole. Ci sentiamo spesso l’oggetto dell’attenzione di colleghi e amici quando non sempre così è. Molto spesso accade che sia la nostra paura a farci credere che gli altri trascorrano la giornata a valutare il nostro operato.

Se proviamo vergogna è perché qualcuno ci ha colti in flagrante e quindi ci ha visti dire o fare qualcosa che avremmo preferito nascondere agli occhi degli altri. In particolare risente di una brutta figura chi dipende molto dall’apprezzamento altrui. Un livello molto basso di autostima lo induce a sminuirsi pertanto cerca conferme in amici, parenti, colleghi e conoscenti. Per lasciar cadere nell’oblio una figuraccia bisogna inoltre abbandonare un eccesso di orgoglio che presto diventa limitante.

La figuraccia è una ferita narcisistica che l’orgoglio mal tollera. Per cui anche chi ha un’alta considerazione di sé cade vittima della vergogna. Sarebbe pertanto più salutare accogliere con maggiore umiltà la possibilità di cadere in errore e smetterla di sentirsi invincibili. Partendo dalla consapevolezza che potremmo sbagliare anche una gaffe verrà inserita in un contesto di normalità. Non ci si sentirà per questo sbagliati e più rapidamente ci si dimenticherà dell’episodio che ha ingenerato imbarazzo.

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