Come distinguere la depressione dalla stanchezza mentale e dall’esaurimento nervoso

La spossatezza mentale si accompagna spesso ad un senso di debolezza fisica. Ci sono persone che già di primo mattino si alzano dal letto con la chiara sensazione di non avere energie sufficienti per affrontare la giornata. Gli studiosi hanno suggerito come fare per essere meno stanchi e deboli anche di mattina. Seguendo alcune semplici indicazioni si potrebbe recuperare in fretta una condizione di benessere psicofisica. Così facendo si eviterebbe anche di scivolare nella demoralizzazione che inevitabilmente subentra in chi sente spesso di non farcela. Se questa sgradevole condizione dura per settimane si inizia a temere che possa essere l’anticamera di una patologia invalidante. In particolare si ha paura che la debolezza sia fisica che psichica sia uno dei tanti segnali tramite cui si manifesta la depressione. Bisogna quindi fare chiarezza in modo da capire se l’esaurimento della forza mentale sia causato semplicemente da stanchezza o preannunci un disturbo dell’umore. 

I sintomi più comuni

Di solito chi soffre di depressione o nevrastenia si sente sempre stanco, privo di forze e facilmente irritabile. Basta poco perché cominci ad avvertire rabbia, angoscia e ancor meno serve perché perda le staffe. Ciò perché anche lo svolgimento di semplici azioni quotidiane gli procura un’enorme fatica. Una maggiore percezione della stanchezza spesso provoca una condizione di apatia per cui il soggetto preferisce non agire. Evitando di mettersi in gioco e non cercando occasioni di svago si radica anche la tendenza al pessimismo. A risentirne in prima battuta è dunque l’umore che ha inevitabili ripercussioni sullo stato generale di salute. Di qui l’importanza di apprendere alcune strategie per mettere a riposo il cervello e di scacciare pensieri fissi.

Come distinguere la depressione dalla stanchezza mentale e dall’esaurimento nervoso

Alcune ricerche degli ultimi anni hanno fatto luce sulle differenze tra il venir meno delle forze mentali e la sindrome depressiva. Dai risultati di tali studi emerge la difficoltà di stabilire una linea netta di separazione tra l’una e l’altra condizione. Diventa difficile tracciare una demarcazione soprattutto perché alcuni sintomi coincidono e sono riconducibili a cause simili. Tuttavia si deduce chiaramente che uno stato di affaticamento mentale cronico rientra fra i fattori che predicono la depressione. Il che significa che corre il rischio di sviluppare la patologia il soggetto che sperimenta ripetutamente l’esaurimento delle risorse mentali.

Con ciò non si intende affermare che una generica sensazione di stanchezza mentale sia il preludio di un disturbo dell’umore. Per poter fare diagnosi di depressione è necessario verificare la presenza di alcuni sintomi specifici. E anzi è fondamentale che gli stessi si presentino simultaneamente e quindi è più esatto parlare di una compresenza di segnali. Fra questi ricordiamo i più diffusi, ossia: disturbi del sonno, ansia, tristezza persistente, apatia. Ma anche difficoltà a concentrarsi, sensi di colpa, aumento o diminuzione dell’appetito e indolenzimento.

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