Come dormire tutta la notte senza svegliarsi grazie ad un trucco delle neuroscienze

Dopo una giornata punteggiata di impegni, tutto quello che si desidera a fine giornata è approdare sul letto e abbandonarsi dolcemente alle braccia di Morfeo. L’importanza di riservare al riposo un’adeguata cura è ormai ampiamente confermata in ambito scientifico. Tuttavia, molte persone ancora incontrano diverse difficoltà a garantirsi un sonno ristoratore. Trascorrere anche una sola notte insonne o riposare in maniera intermittente ha degli effetti sull’organismo piuttosto articolati. Alcuni neuroscienziati statunitensi hanno condotto uno studio che illustra una tecnica su come dormire tutta la notte senza svegliarsi. Vediamo di seguito di cosa si tratta.

L’importanza di non trascurare tempi e spazi del sonno

Tra le principali cause di insonnia o di risvegli notturni è possibile rintracciare elementi che riguardano gli spazi ed i tempi che si dedicano al sonno. Così come per lavorare al meglio abbiamo bisogno di strumenti e competenze adeguate, allo stesso modo anche il riposo richiede degli accorgimenti. In un precedente articolo abbiamo spiegato come creare una routine del sonno efficace e salutare che possa aiutare a dormire serenamente. Il cattivo riposo a volte può essere l’espressione di alcuni vissuti emotivi dai quali non ci si riesce a staccare neanche quando si è a letto. In questi casi è utile capire cosa fare quando non si riesce a dormire per l’ansia e le preoccupazioni. Da quanto mostrano le numerose ricerche, il problema del cattivo riposo è diffuso alle varie latitudini. Ancora più evidente diventa in soggetti che vivono determinate esperienze di vita. Un aspetto interessante riguarda le strategie che molti esperti studiano per far sì che questo problema si possa risolvere.

Come dormire tutta la notte senza svegliarsi grazie ad un trucco delle neuroscienze

Una delle cause alla base delle difficoltà di addormentamento risiede nella preoccupazione per i compiti futuri. Capita a molti di mettersi a letto ed iniziare a pensare a cosa accadrà nel futuro più o meno lontano. Questi pensieri spesso impediscono alla mente e al corpo di rilassarsi con una conseguente difficoltà di addormentamento. 

Alcuni ricercatori statunitensi hanno condotto uno studio su un campione di circa sessanta giovani adulti assegnando loro un compito di scrittura prima di andare a letto. I partecipanti avrebbero dovuto compilare per cinque minuti una sorta di lista delle cose da fare nei giorni successivi o dei compiti già svolti nei giorni precedenti. Lo studio ha mostrato che maggiore era l’accuratezza con cui i soggetti scrivevano la lista delle cose da fare, più rapido era l’addormentamento. Dai risultati i ricercatori hanno potuto osservare che la compilazione di una lista particolareggiata delle cose da fare può avere effetti benefici sul sonno. Pertanto, in alcuni casi, compilare un diario delle proprie attività prima di andare a letto potrebbe aiutare a sganciarsi dalle preoccupazioni e dall’ansia.

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