Come farsi rispettare a lavoro senza essere aggressivi

Il rispetto tra colleghi di lavoro esprime un sistema di valori che non interessa esclusivamente il ruolo professionale. Esso ha a che fare con una dimensione comunicativa che riguarda anzitutto i rapporti umani. Quando si affrontano simile tematiche, infatti, si coinvolgono fattori personali, emotivi e legati alla sfera della propria intimità. La convivenza in ufficio, sul cantiere o nel team non è sempre facile. Ciascuno ha una propria personalità, bisogni e modi di vedere il mondo talvolta assai differenti dal proprio. In queste differenze potrebbero instaurarsi delle dinamiche di potere che sono deleterie per una sana e buona collaborazione. Conservando simili differenze individuali, allora, vediamo come farsi rispettare a lavoro senza essere aggressivi né raggiungere lo scontro.

Esistono più forme di rispetto in un’azienda

Gestire in maniera efficace i rapporti di lavoro è fondamentale per assicurarsi un sufficiente grado di benessere lavorativo. A volte è importante cogliere i segnali che mostrano l’invidia di colleghi o la loro ostilità per capire quali energie si muovono nell’ambiente. In quest’ottica, il tema del rispetto percepito entra a far parte di un’ampia analisi che molti ricercatori compiono periodicamente.

Uno studio scientifico tedesco ha mostrato che esistono almeno due tipi di rispetto. Il primo è quello orizzontale, ossia quello che interessa la dignità con cui si tratta l’altra persona. Il secondo è il rispetto verticale, ossia quello teso ad onorare sinceramente i meriti che riceve qualcuno. Se queste due tipologie di rispetto sono ben salde all’interno del team aziendale, si registra una maggiore soddisfazione lavorativa dei subordinati e una minore tendenza a lasciare il lavoro. Analisi del genere ci fanno capire quanto sia importante la dimensione del rispetto reciproco all’interno della sfera lavorativa.

Come farsi rispettare a lavoro senza essere aggressivi

A volte la sensazione di non ricevere un trattamento umano adeguato spinge alcune persone ad abbandonare il proprio impiego. In un precedente articolo abbiamo difatti spiegato come superare la paura di cambiare lavoro in casi del genere. Per non approdare a simili soluzioni estreme, si può far leva su alcuni fattori per ottenere il rispetto di cui si ha bisogno. 

La difficoltà a farsi rispettare a volte è lo specchio delle insicurezze individuali. Uno dei primi modi per ottenere un trattamento adeguato dagli altri consiste nel credere maggiormente in se stessi e nel proprio valore. Stabilire la linea di demarcazione tra sé e l’altro è un modo per non farsi invadere, non farsi mettere i piedi in testa ed ottenere un proficuo confronto tra pari. Tale sicurezza, tuttavia, non si deve confondere con arroganza o presunzione. L’altra persona, prima che un collega di lavoro è un essere umano con delle sue peculiarità. In questo senso, dunque, il rispetto passa anzitutto da un atteggiamento di umiltà che significa accettazione incondizionata del modo in cui l’altro funziona. 

Altra strategia da mettere in campo in questo senso riguarda la gestione delle emozioni. Essere lamentosi, avere un atteggiamento passivo e remissivo a volte può influenzare negativamente i colleghi. Meglio avere un atteggiamento proattivo, teso alla ricerca comune di una soluzione e alla condivisione di competenze. L’organizzazione mentale, emotiva e professionale ricevono in genere molto apprezzamento tra colleghi e questo può favorire un clima lavorativo sereno. Adottando semplici accorgimenti come quelli trattati, si potrebbe ottenere il rispetto senza l’uso dell’aggressività o dello scontro diretto.

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