Come non vergognarsi del proprio corpo e della propria immagine

Attualmente il corpo rappresenta un mezzo di comunicazione molto potente e ampiamente utilizzato. Quando siamo in relazione con gli altri, dunque, la parola non è l’unico strumento che è possibile utilizzare per inviare dei messaggi. È grazie al corpo, inoltre, che possiamo cogliere l’essenza del mondo stesso grazie alle sensazioni ed ai vissuti corporei che proviamo. Ci sono persone che vivono un rapporto di profonda armonia con il proprio corpo. Altre invece lo sentono più come un ingombro, un elemento scomodo e goffo, un ostacolo ad una vita serena e appagante. Questa scomodità vissuta del proprio corpo potrebbe spesso associarsi a fattori culturali che ingenerano talvolta delle vere e proprie pressioni psicologiche. Come fare a non vergognarsi del proprio corpo e della propria immagine allora? Cerchiamo di analizzare alcune strategie che potrebbero fornire un aiuto.

In che modo adottare una nuova prospettiva

Ci sono molti fattori che nel corso della vita possono determinare un cambiamento nel proprio corpo. L’adozione di un regime alimentare diverso, una gravidanza, un incidente, l’età che avanza e tanto altro. Quando il corpo non corrisponde alle aspettative che avevamo posto su di esso, si prova spesso un forte senso di frustrazione e rabbia. Relativamente a questo vissuto, abbiamo precedentemente spiegato come difendersi dalla rabbia che manifestano le persone frustrate ed utilizzarla a proprio vantaggio. Nella generalità dei casi, un cattivo rapporto con il proprio corpo può incidere su alcuni fattori che interessano la stima di sé e il valore personale percepito. Costruire una buona relazione con il proprio corpo è un modo per sentirsi più in armonia con se stessi e un’opportunità per prendersi adeguatamente cura di sé. Relativamente alla ricerca di uno stato di benessere, abbiamo spiegato come avere più energia fisica e mentale anche senza integratori in un ulteriore articolo.

Come non vergognarsi del proprio corpo e della propria immagine

Spesso i media esercitano un’influenza spiccata sui dettami di bellezza e sui canoni estetici che si devono rispettare secondo un modello socio-economico. Essi impongono forme di bellezza stereotipata in cui la particolarità che ciascuno possiede, in quanto essere unico, si perde in un modello sempre identico. La credenza rischiosa che alcuni ne ricavano è che se non si fa il possibile per aderire al massimo a quei canoni, allora non si ha valore. Ad una simile convinzione si associa anche la forte paura del giudizio altrui. Si sente sempre più di frequente parlare di body-shaming, ossia del fenomeno di derisione del corpo e dell’aspetto fisico di una persona.

Per evitare che tutti questi fattori abbiano un’influenza negativa sulla percezione di sé e delle proprie forme, si potrebbe riflettere sul proprio bisogno di appartenenza. Spesso tendiamo ad operare dei confronti con gli altri e a sentirci meno appartenenti ad un modello se non ci sentiamo perfettamente identici ad esso. Il primo passo da compiere, dunque, potrebbe essere quello di non fare continue comparazioni di carattere negativo. Molte persone tendono ad esasperare e ad ingigantire un piccolo dettaglio del proprio corpo che non accettano. In realtà esso potrebbe essere molto meno evidente di quello che si crede e non diventare oggetto di derisione. Un utile esercizio in questo senso si potrebbe fare è cambiare prospettiva. E se quel dettaglio del corpo fosse una particolarità che distingue dagli altri? Se fosse il segno della nostra unicità? Probabilmente questo vertice osservativo differente porterebbe a posare uno sguardo più amorevole e meno giudicante su se stessi. 

Un altro modo per smettere di vergognarsi del proprio corpo consiste nel guardare ciò che di esso ci piace. Valorizzare i punti di forza può aiutare a spostare l’attenzione e a non sentire addosso a sé lo sguardo giudicante degli altri. Proprio dagli altri, è dunque importante raccogliere anche i feedback positivi e gli apprezzamenti che spesso vengono invece trascurati ad unico vantaggio delle critiche. Iniziando da questi piccoli mutamenti di prospettiva, si potrebbe adottare una visione sul proprio corpo e la propria immagine.

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