Come non vergognarsi di se stessi

Capita a molti di sentirsi inadeguati in alcuni particolari ambienti sociali o all’interno di un gruppo. O più semplicemente ci si sente fuori luogo in presenza di una specifica persona. Per alcuni individui invece la vergogna è uno stato emotivo persistente che domina la maggior parte delle interazioni sociali. Vergognarsi di se stessi è per costoro un ostacolo enorme che impedisce di vivere con serenità gli scambi e i rapporti con gli altri. Per rimediare a questo senso di imbarazzo si dovrebbe anzitutto sapere come aprirsi di più con gli altri senza coltivare falsi timori.

A volte la vergogna compare solo se ci accorgiamo che qualcuno ci sta osservando o verrà a sapere che quel facciamo o diciamo. Diversamente ci si potrebbe vergognare quando si è consapevoli di aver provocato un torto o un’ingiustizia. Oppure la vergogna scatta se ci si sente in colpa per aver provocato l’altrui delusione o sofferenza. Sono tanti e diversi i motivi che potrebbero indurre qualcuno a provare imbarazzo.

Perché si prova imbarazzo?

Assai di frequente accade che la vergogna derivi dalla scarsa considerazione che abbiamo di noi stessi. In questi casi conviene capire quali sono i segnali di insicurezza più evidenti in modo da affrontare con grinta il confronto con colleghi e amici. Per smettere di nascondersi bisogna inoltreriscoprire la propria forza interiore. Più un soggetto si percepisce forte e capace, meno sentirà l’esigenza di nascondersi agli occhi degli altri. Più saremo sicuri delle nostre risorse e abilità, meno temeremo il confronto con gli altri.

Come non vergognarsi di se stessi

Chi si percepisce inadeguato e impotente convive con un costante senso di vergogna. Per superare questa condizione che avvilisce l’animo sarebbe opportuno rivedere il giudizio di valore che ciascuno formula su di sé. Inoltre la vergogna è un sentimento tipico dei soggetti che soffrono di alcuni disturbi e in particolare del disturbo borderline di personalità. Anche chi non presenta simili patologie sperimenta una profonda inadeguatezza a cui però si può porre rimedio. Se si temono i giudizi negativi si preferisce evitare l’incontro con gli altri perché li si ritiene superiori.

Più ci si ritira socialmente, più aumenta la paura di fare figuracce e si tende ad ingigantire l’imbarazzo di uscire e di relazionarsi agli altri. Si viene quindi a creare un circolo vizioso che alimenta se stesso e a cui è difficile sottrarsi man mano che il tempo passa. Per evitare di rendere cronica la tendenza all’isolamento sociale occorre quindi agire su di sé e costringersi a frequentare la gente. In particolare, è utile capire come superare la paura di stare in mezzo alla gente. Che siano colleghi, amici o parenti poco importa. Quel che resta fondamentale è la volontà di esporsi all’incontro e all’eventuale scontro con le persone che fanno parte del nostro mondo. Invece di rinunciare, bisogna sperimentare, invece di nascondersi è necessario mostrarsi, invece di procrastinare l’uscita occorre desiderarla.

Ciò che gli esperti del comportamento suggeriscono è un cambiamento radicale del proprio modo di percepire se stessi. Quando la vergogna verrà a bussare alla porta non troverà più la persona insicura di un tempo. Al suo posto verrà ad aprirle una persona ben più strutturata e corazzata, capace dunque di reggere il confronto con gli altri. E ciò potrà avvenire solo quando chi prova vergogna prendere coscienza di quanto vale e di quali sono i suoi punti di forza.

La vergogna scompare nella misura in cui decidiamo di non darle più ospitalità. Non dipende dunque dagli altri il nostro sentirci in imbarazzo. Se ci sentiamo inadeguati e mai all’altezza delle circostanze e delle persone è su noi stessi che dobbiamo lavorare. E per quanto non sia semplice, è altrettanto certo che riesca diventare più sicuro di sé chi realmente desidera questo cambiamento e si impegna ad ottenerlo.

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