Come resistere ad un lavoro stressante che non piace più

Se ci sottoponiamo per un tempo troppo lungo a fatiche e continui sforzi rischiamo di sviluppare i sintomi dello stress cronico. Potrebbe trattarsi di uno sforzo sia fisico che mentale che comunque sottopone ad un carico eccessivo il nostro organismo. In particolare, ciò potrebbe accadere a chi percepisce come stressante un lavoro che ormai non piace più e a cui deve necessariamente resistere.

Non ad ogni età è possibile infatti dare una sterzata e decidere di cambiare professione. Pertanto quando le circostanze impediscono un cambiamento radicale, bisogna tentare altre strade. Per prima cosa conviene capire come fare a mettere a riposo il cervello ed evitare i pensieri fissi. Ciò perché molta parte della nostra serenità ed equilibrio interiore interiore dipendono dalla salute mentale. Il nostro cervello è come una sorta di cabina di regia da cui partono disposizioni e stati d’animo in grado di esercitare importanti condizionamenti.

Chi agisce contro la propria volontà sperimenta spesso una sensazione di profonda insoddisfazione. Da questa deriva non solo il malumore, ma anche una maggiore percezione della fatica. Si cade nell’errore di ritenere molto più difficoltoso e stancante qualunque attività che si svolge di malanimo.

Quando l’ansia è l’altra faccia dello stress

Quando gli stimoli che ci giungono dall’esterno, e in questo caso dal luogo di lavoro, sono nocivi possono gravemente compromettere lo stato di salute. Non è raro che si manifestino attacchi di panico e ansia generalizzata che spesso si associano a disturbi del sonno.

I nostri esperti hanno già fornito indicazione su come si fa a capire se si soffre di ansia. Se il soggetto dovesse avvertire i tipici sintomi del disturbo di ansia sarebbe infatti opportuno rivolgersi a specialisti in modo da ripristinare una condizione di benessere.

Come resistere ad un lavoro stressante che non piace più

Quando la realtà esterna non può cambiare a nostro piacimento bisogna indirizzare altrove le proprie energie. E con ciò si intende dire che è dall’interno che dovrà avvenire un mutamento di rotta. Siamo portati a sottovalutare l’impatto positivo o negativo che il nostro stato d’animo ha sugli eventi quotidiani. Ogni giorno siamo esposti a circostanze più o meno sgradevoli, dolorose o faticose.

Ciascuno di noi si trova pertanto ad affrontare un carico di responsabilità e di lavoro di cui farebbe volentieri a meno. Perché lo stesso arrivi a pesare meno è assolutamente necessario adottare una prospettiva diversa. Non bisogna infatti pensare alle ore da trascorrere al lavoro come ad un martirio quotidiano che ci infliggiamo come una punizione con cadenza quotidiana.

Piuttosto conviene vivere la professione come uno strumento e un’occasione che abbiamo di assicurarci l’autonomia e l’indipendenza. Si potrebbe pertanto percepire il lavoro come un’incombenza necessaria che in cambio offre una serie di vantaggi. Primo fra tutti la libertà economica e la soddisfazione di non dover dipendere dalla generosità altrui.

Inoltre si potrebbe pensare al lavoro come ad una faccenda da sbrigare con la migliore disposizione d’animo possibile. Pesa molto di più quel che si fa controvoglia. Tanto vale armarsi di buona volontà, pazienza, sorrisi e mente serena. Alla fine dell’orario lavorativo torneremo in possesso del nostro tempo e potremo dedicarci a quanto ci dona piacere.

Approfondimento

Cosa fare quando non si riesce a dormire subito per l’ansia e le preoccupazioni

Disclaimer

“Gli autori e i proprietari del presente sito declinano ogni responsabilità nei riguardi dei lettori in merito all’utilizzo che questi possano fare delle informazioni riportate negli articoli. Gli eventuali consigli rappresentano il personale punto di vista dell’autore e non hanno alcuna pretesa di veridicità. I contenuti pubblicati hanno uno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono il parere degli specialisti, né intendono formulare diagnosi o prescrivere trattamenti.”

Ultimi articoli
Restiamo in contatto