Come rompere il ghiaccio dopo un litigio con il partner o un amico

Se niente dura per sempre non ci si dovrebbe neanche trascinare a lungo gli effetti di uno scontro. Ci sono invece coppie di amanti o di amici che per molto tempo si tengono a distanza dopo aver discusso animatamente o dopo un brutto litigio. Che si tratti del partner o dell’amico poco importa perché di fatto dopo ogni conflitto resta una amarezza di fondo di cui si farebbe volentieri a meno. Si arriva ad uno scontro vivace soprattutto quando si riceve un grave torto, una delusione, un’ingiustizia e ci si sente traditi.

In queste circostanze è utile capire come ricostruire la fiducia e risanare il rapporto di coppia o di amicizia. Ciò vale se ancora si ritiene che la relazione meriti questo intervento di salvataggio. In caso contrario, meglio abbandonare il campo e lasciare che il litigio finisca nella soffitta delle vicende da dimenticare. Spesso invece si decide di riaccendere il dialogo perché al di là degli attriti e dei conflitti ci teniamo molto alla persona che pure ci ha ferito. 

Quando l’orgoglio diventa un ostacolo

I temperamenti più orgogliosi preferiscono spesso rinunciare del tutto all’occasione di recuperare il legame con l’altro.

Se quindi dall’altra parte un eccesso di orgoglio rende difficile il momento della riappacificazione conviene muoversi per primi. Non sarà questo un segno di debolezza. Debole è piuttosto chi finisce stritolato negli ingranaggi del narcisismo e dell’orgoglio. Andare incontro all’altro non presuppone tuttavia che si taccia il propri malcontento o la propria delusione. È fondamentale infatti esprimere il proprio dolore e sapere cosa dire quando qualcuno ci umilia o ci offende.

Come rompere il ghiaccio dopo un litigio con il partner o un amico

Ci sono persone che più facilmente si abbandonano scatti di rabbia e manifestano la propria ostilità con una vivacità eccessiva. Rispondere immediatamente a tali espressioni emotive non conviene perché il soggetto non sarebbe in grado di recepire alcun messaggio. I risultati delle ricerche hanno più volte sottolineato che la rabbia ha effetti negativi non solo sul comportamento, ma anche sulla cognizione. Il primo fattore da considerare se si desidera riallacciare la relazione dopo una litigata è proprio il tempo. Sarebbe quindi sbagliato tentare di rompere il ghiaccio solo qualche ora dopo il diverbio. Anche la telefonata o il messaggio più simpatico sortirebbe l’effetto contrario e susciterebbe ulteriore risentimento.

Occorre dunque lasciar passare del tempo e poi imboccare la via della naturalezza. Se prima del litigio si era soliti fare qualcosa insieme un determinato giorno della settimana si potrebbe ripartire proprio da quell’abitudine. Parlare con la persona che abbiamo ferito o che ci ha ferito per ricominciare come se nulla sia accaduto potrebbe essere un primo approccio. Durante questo primo incontro dopo la furibonda litigata non conviene tuttavia riprendere la discussione.

E soprattutto sarebbe opportuno fare attenzione ai toni e alle espressioni facciali. Dal volto, dalle smorfie della bocca, dai gesti, dalle parole non deve trasparire traccia di rancore. Se però sentiamo di covare ancora rabbia sarebbe preferibile rimandare l’appuntamento a tempi migliori. Meglio entrare in sintonia con le proprie emozioni e nello stesso tempo empatizzare con quelle dell’altro prima di pretendere che tutto torni come prima. Il ghiaccio si rompe con un gesto deciso che può provenire soltanto da chi ha riacquistato la mano ferma. Se la mano, come anche il braccio, trema ancora al pensiero dell’offesa o del torto subiti meglio non avvicinarsi all’altro

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