Come scegliere il meglio per sé senza ripensamenti con quest’idea vincente

Ci sono circostanze in cui fare una scelta è un’impresa tanto complicata quanto sofferta. Ciò vale soprattutto per le persone perfezioniste che tendono a controllare ogni cosa piuttosto che vivere serenamente. In più momenti durante la giornata siamo chiamati a prendere decisioni su una serie infinita di piccole cose. Dobbiamo scegliere fra un abito e l’altro, se allenarci o prendere un caffè con un’amica, se adottare un cane o partire per un viaggio e così via.

Ci affatica non poco l’idea di dover costantemente pensare cosa decidere in merito a qualcuno o ad una certa situazione. Al di là delle piccole decisioni che pure bisogna prendere, ve ne sono altre che richiedono riflessioni più accurate. E sono proprio queste a procurare maggiore tormento perché dobbiamo vagliare e valutare una serie di fattori determinanti.

Ci spaventa moltissimo la possibilità di prendere una decisione avventata di cui potremmo pentirci per lunghi anni. Emergono così con maggiore frequenza proprio quei sintomi del nervosismo e dello stress cronico da non sottovalutare. Scegliere il meglio per sé diventa sempre più difficile soprattutto se non giunge un’idea vincente per tempo.

La paura che frena l’azione

Per giorni e giorni rimaniamo impantanati nella paura di imboccare una strada dalle conseguenze disastrose. Se ad esempio una figlia adolescente ci confessa di essere incinta sarebbe giusto accompagnarla ad abortire? O dovremmo indurla a portare avanti la gravidanza con il nostro sostegno? Siamo desiderosi di diventare nonni e quindi tentiamo di strumentalizzare l’evento a nostro favore?

Siamo credenti e avremmo difficoltà a convivere con la consapevolezza che nostra figlia si è rifiutata di donare la vita? Ma diventare madre a sedici anni potrebbe anche interrompere bruscamente i progetti di autorealizzazione e provocare risentimenti e insoddisfazioni. Come si fa a compiere una scelta così decisiva senza avere ripensamenti e soprattutto remore?

Come scegliere il meglio per sé senza ripensamenti con quest’idea vincente

Qualunque strada si scelga di intraprendere potrebbe comunque non condurre dove si aveva intenzione di arrivare. Non possiamo avere una visione anticipata degli eventi, né possiamo affidarci al calcolo delle probabilità. Le decisioni che riguardano il vissuto nostro più intimo si sottraggono alle fredde logiche dei matematici. Ogni volta che scegliamo dobbiamo affidarci al calore del cuore e alle buone intenzioni.

Chi interroga con onestà se stesso arriverà a conoscere le ragioni che gli suggeriscono di muoversi in quella direzione piuttosto che in quella opposta. Ma quando occorre decidersi può tornare utile un suggerimento del filosofo esistenzialista Jean-Paul Sartre. Un suo alunno un giorno gli confidò la difficoltà di decidere fra due diverse opzioni. Da un lato avrebbe voluto partire in guerra per difendere la Francia e appagare il suo patriottismo. Dall’altro non gli bastava il cuore di lasciare sua madre che già aveva perso un figlio in guerra.

La risposta del suo famoso docente è presente nei “Quaderni per una morale” e così suona: “Tu sei libero. Scegli, cioè inventa”. Ecco dunque il presupposto da cui partire per compiere una scelta difficile con animo sereno. Compiere una scelta equivale ad inventare, ossia ad immaginare quel che accadrà in seguito. Si potrà soltanto ipotizzare che ciò che oggi si sceglie con la convinzione di far bene possa davvero rivelarsi un bene in futuro.

Chi si dirige verso il sentiero di destra non riesce ad intravvederne la fine. Non può quindi intuire se offre più sbocchi e possibilità dell’altro. Di conseguenza, non avendo alcun potere sul corso degli eventi non ci resta che inventare cosa si verificherà. Pertanto più che struggersi su cosa scegliere sarebbe più umano accettare l’idea che siamo impotenti riguardo alle conseguenze delle nostre scelte.

La libertà di scelta comporta dei rischi che non si possono preventivare. Allora piuttosto che arrovellarsi conviene accogliere serenamente la consapevolezza che molto dipende dal caso. 

Ecco dunque il presupposto da cui partire per compiere una scelta difficile con animo sereno. Compiere una scelta equivale ad inventare, ossia ad immaginare quel che accadrà in seguito. Si potrà soltanto ipotizzare che ciò che oggi si sceglie con la convinzione di far bene possa davvero rivelarsi un bene in futuro. Chi si dirige verso il sentiero di destra non riesce ad intravvederne la fine.

Non può quindi intuire se offre più sbocchi e possibilità dell’altro. Di conseguenza, non avendo alcun potere sul corso degli eventi non ci resta che inventare cosa si verificherà. Pertanto più che struggersi su cosa scegliere sarebbe più umano accettare l’idea che siamo impotenti riguardo alle conseguenze delle nostre scelte. La libertà di scelta comporta dei rischi che non si possono preventivare. Allora piuttosto che arrovellarsi conviene accogliere serenamente la consapevolezza che molto dipende dal caso. 

Approfondimento Come accettare le cose che non si possono cambiare

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