Come si chiama una persona che ha paura di tutto

Nella vita di tutti i giorni si presentano diverse occasioni in cui si vive l’emozione della paura e le varie conseguenze. C’è chi ha paura delle malattie, chi degli animali oppure chi ha paura di determinati luoghi o persone. In un precedente articolo, abbiamo illustrato come affrontare la paura del futuro che è un timore spesso diffuso nella società moderna. La paura è uno stato di allerta che a volte può estendersi a differenti ambiti di vita dell’individuo coinvolgendoli ampiamente. In determinate circostanze si potrebbero individuare persone che sentono di provare costantemente una simile emozione.

Che cos’è e dove nasce la paura nel cervello

La paura rappresenta una delle emozioni fondamentali dell’essere umano che serve a garantirgli la sopravvivenza. Si tratta di un’eredità che ciascuno di noi ha ricevuto dai lontani antenati e che ancora oggi riveste un ruolo fondamentale nel funzionamento dell’organismo. 

Lo scopo principale della paura è quello di proteggere da minacce provenienti dall’ambiente esterno e di far scattare la cosiddetta reazione di attacco o fuga. La porzione del cervello in cui si ingenera la paura si trova in profondità. Già questo dato testimonia quanto sia antica la paura dal punto di vista evolutivo. Tale reazione ha origine all’interno di una piccola struttura cerebrale a forma di mandorla che si chiama amigdala. Da questo centro parte tutta una serie di segnali che determina le diverse reazioni corporee. Aumenta la frequenza cardiaca, il respiro accelera ed il glucosio viene indirizzato tutto verso i muscoli per prepararli ad una eventuale e rapida fuga. Se questa è la parte organica della paura, c’è anche un aspetto che riguarda il pensiero e la valutazione di ciò che si ritiene pauroso.

Quando si attribuisce uno stato di paura ad una situazione, il cervello valuta diversi elementi. Quest’analisi spetta in particolare all’ippocampo e alla corteccia prefrontale che creano delle associazioni tra la situazione attuale e la paura. Partendo da questi aspetti, sappiamo bene che le persone possono spaventarsi di situazioni o eventi assai differenti tra loro. Quando la paura non si circoscrive ad un ambito specifico, ma si generalizza, a cosa si va incontro?

Come si chiama una persona che ha paura di tutto

In psicologia le paure vengono spesso definite nei termini di fobie. Quando si parla di fobia, s’intende una paura marcata ed estrema che interessa specificatamente qualche ambito. A volte, però, una simile situazione più che specifica è generalizzata. Chi la vive sente di avere timore di tutto, prova uno stato di allerta diffuso che non si rivolge ad un determinato oggetto o situazione. In questo caso è possibile parlare di panofobia, omnifobia o polifobia termini che derivano dal greco e che significano appunto “paura di tutto”. 

Sebbene il Manuale Diagnostico e Statistico DSM-V non parli espressamente di panofobia, individua un disturbo che nella descrizione potrebbe ritenersi assai simile a tale vissuto. Si tratta del Disturbo d’Ansia Generalizzato che appare come una preoccupazione e un’ansia eccessiva rispetto a un certo numero di attività o eventi. Una simile condizione può essere particolarmente invalidante per chi la vive e causare uno stato di malessere da non ignorare. In questi casi, l’aiuto di un professionista della salute mentale rappresenta un valido sostegno per recuperare uno stato di benessere ed affrontare le ansie e paure.

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