Come si comporta una madre anaffettiva

Per molti figli il rapporto con la propria madre presenta dei nodi conflittuali che perdurano nel tempo. Questa figura di accudimento e di riferimento affettivo, relazionale e sociale sembra avvolta da mille contraddizioni in determinate circostanze. Si immagini, ad esempio, il caso di una madre che difficilmente si lascia andare a delle manifestazioni di affetto nei riguardi della prole. Quali sono le conseguenze per i figli? Che genitore interiore vanno a costruire? Nel presente articolo illustriamo come si comporta una madre anaffettiva e quali sono le sue caratteristiche principali.

Quando in famiglia non si esprimono le emozioni

Il mestiere di genitore non è certamente tra i più semplici e a volte il conflitto o l’incomprensione con i figli si celano dietro l’angolo. Nel modo che ciascuno ha di gestire la genitorialità confluiscono aspetti della propria personalità, vissuti ed esperienze che hanno lasciato un segno. Questo significa che a volte una madre o un padre hanno conflitti interiori irrisolti che in qualche maniera imprimono un peso nel rapporto coi figli. Per questa ragione è importante capire se un genitore è tossico e quali sono le cause alla base di una simile tossicità relazionale. A volte è proprio il peso della vita interiore di uno o più membri della famiglia a portare ad una vera e propria rottura dei legami. Questa è solo una delle cause che abbiamo elencato quando abbiamo illustrato perché un figlio si allontana dalla famiglia e chiude i rapporti. Cosa potrebbe accadere invece in presenza di una madre che ha un atteggiamento teso all’anaffettività? 

Come si comporta una madre anaffettiva

La madre anaffettiva, come indica il termine, è quella che generalmente presenta marcate difficoltà ad esprimere serenamente le proprie emozioni. In particolare, essa non riesce a manifestare liberamente l’amore che prova in questo caso verso i figli. Generalmente, la madre anaffettiva è anzitutto una persona anaffettiva. Ciò significa che è probabile che nella sua storia di vita abbia avuto difficoltà a familiarizzare con le emozioni e di conseguenza ad esprimerle. Mostrano una sorta di deficit nell’espressione emotiva, dunque non abbracciano, non baciano, non coccolano i figli. 

Sono incapaci di dare sostegno, incoraggiamento e gratifiche. Al contrario, riescono molto bene a ricattare, demotivare e criticare i propri figli che talvolta pagano un prezzo molto alto per simili esperienze emotive. Le madri anaffettive possono essere abili manipolatrici e ricattatrici. Dunque riescono facilmente ad instillare nel figlio il senso di colpa e di inadeguatezza. Nel loro essere distaccate e fredde si potrebbe a volte scorgere un atteggiamento difensivo verso esperienze emotive passate troppo dolorose. Questo ripiegamento affettivo che si manifesta in atteggiamento algido potrebbe dunque essere un tentativo di fuga da relazioni troppo invischianti. Tuttavia, non è raro che ad un simile allontanamento si accompagni una pari angoscia dell’abbandono e un senso di vuoto profondo. Riconoscendo questi segni nella propria madre, è possibile provare ad instaurare un rapporto meno doloroso con essa. Piuttosto dunque che caricarlo di aspettative, lo si potrebbe volgere verso una più serena accettazione.

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