Come si fa a capire se si soffre d’ansia

Sono in continuo aumento le persone che sentono di aver perso la serenità. Ogni minimo impegno o imprevisto suscita in loro reazioni esagerate e attribuiscono notevole importanza a ciò che non dovrebbe averne. Entrano in uno stato di agitazione anche quando devono affrontare situazioni che riuscirebbero bene a padroneggiare. E si percepiscono molto vulnerabili perciò temono che qualcuno possa attaccarli o aggredirli. Chi vive una condizione di costante irrequietezza spesso non è neanche consapevole di soffrire di un disturbo di ansia.

Persino i più piccoli sperimentano situazioni di profonda angoscia in cui temono l’abbandono. I genitori potrebbero in tali casi però imparare a riconoscere il disagio e come aiutare il bambino a superare l’ansia da separazione. Allo stesso modo vi sono però alcuni chiari sintomi che se opportunamente analizzati aiutano a capire l’eventuale presenza del disturbo. Si tende piuttosto a sottovalutare certi atteggiamenti e abitudini di vita che invece denunciano difficoltà e blocchi emotivi. Non si può infatti ignorare che una serie di fobie e di comportamenti contribuisce a rovinare la qualità di vita di molti soggetti.

Circa il 7% degli italiani lamenta disturbi di ansia e gli studi più recenti sottolineano il ruolo fondamentale della paura generalizzata. Spesso si arriva a rinchiudersi fra le mura domestiche per il timore di affrontare il mondo esterno. Si vive con inquietudine e preoccupazione l’incontro con l’altro. Pertanto si preferisce non esporsi alle occasioni di socialità. Si finisce così con l’isolarsi sempre più e sopratutto ad avvertire sintomi fisici più o meno rilevanti. Fra questi i primi a comparire sono solitamente quelli legati alla perdita del sonno. In questi casi, gli esperti consigliano cosa fare quando non si riesce a dormire per l’ansia. Si fa più fatica ad addormentarsi quando il cervello tarda a spegnersi e continua ad elaborare stimoli recenti e passati. Occorre dunque chiedersi quali sono le preoccupazioni consce e inconsce che impediscono di scivolare nel sonno.

Come si fa a capire se si soffre di ansia?

I disturbi del sonno non sono tuttavia l’unico segnale cui prestare attenzione. Vi sono altre manifestazioni che rendono evidente la presenza dei disturbi di ansia. Esse sono di natura sia fisica che fisiologica. Solitamente è possibile riconoscere l’ansia da alcuni sintomi quali l’improvviso tremore, la sudorazione eccessiva, le palpitazioni e l’aumento del battito cardiaco.

Vi sono situazioni in cui il soggetto si ritrova coperto di sudore e registra un senso di nausea. All’accelerazione del ritmo cardiaco si potrebbe anche accompagnare il formicolio agli angoli della bocca. Così come alcuni soggetti affetti da ansia sociale lamentano vertigini e capogiri. Potrebbero comparire problemi di equilibrio per cui il soggetto sente una certa instabilità nei movimenti. Ad altri invece accade di ritrovarsi senza respiro e di avvertire un peso sul petto.

Alla nausea potrebbero inoltre seguire disturbi addominali che spesso provocano mal di stomaco. L’apparato intestinale potrebbe infatti risentire della tensione che il soggetto ansioso accumula quando si trova in mezzo alla gente. Di qui le strategie di evitamento che sempre più frequentemente mette in campo chi soffre di ansie e di attacchi di panico. Si sottrae alle situazioni che procurano stress per non dover gestire le manifestazioni più vivaci dell’ansia. Ciò tuttavia innesca un circolo vizioso che porta ad ingigantire le fobie rendendole sempre più minacciose.

Conviene pertanto avere l’umiltà e il buon senso di chiedere aiuto ad esperti in modo da arginare il fenomeno e recuperare spazi di serenità. Fra i primi approcci da privilegiare vi è senz’altro la psicoterapia che ha un’efficacia assai elevata e garantisce ottimi risultati.

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