Come uscire da una storia di amore malato che fa tanto soffrire

Chiudere la porta definitivamente è un gesto che comporta grande coraggio soprattutto se ormai la relazione va avanti da tempo. Più il tempo passa, più ci si abitua alla presenza dell’altra persona al proprio fianco. Anche le più piccole abitudini quotidiane inevitabilmente coinvolgono chi vive accanto a noi. Rimuovere dalla propria mente e dal proprio cuore chi amiamo richiede uno sforzo enorme, ma che in alcune circostanze occorre compiere.

Trovare la forza di uscire da una storia dovrebbe essere più facile quando si tratta di un amore malato che fa soffrire. Perché ciò avvenga è anzitutto necessario ripartire da se stessi ed evitare qualunque forma di svalutazione. Chi tende a sottovalutare le proprie abilità e potenzialità finisce infatti con l’affidarsi costantemente agli altri. Così facendo si innesca un circuito perverso di dipendenza che induce a ritenere il partner indispensabile.

Si arriva a percepirsi da meno e a coltivare la falsa convinzione di non potercela fare in assenza della persona amata. Per liberarsi da queste false credenze occorre anzitutto imparare e capire come avere più autostima e sicurezza di sé. Ricostruendo le basi di una sconfinata fiducia in se stessi sarà più facile proseguire il cammino senza la presenza di altri che ci supportino ad ogni passo.

L’elaborazione del lutto

Ad una prima valutazione potrà sembrare esagerato, ma di fatto ogni separazione equivale ad una perdita. E ogni distacco affettivo implica un intenso dolore che presuppone una vera e propria elaborazione del lutto.

Il venir meno della persona con cui tanto si è condiviso apre una voragine difficile da colmare. E soprattutto chi la sperimenta si accorge di aver bisogno di molto tempo per riaversi dalla sofferenza che tale mancanza genera. Fra le esperienze più dolorose, oltre alla morte dei nostri cari, vi è infatti il divorzio e in generale la fine di un amore.

Come uscire da una storia di amore malato che fa tanto soffrire

Sebbene i distacchi comportino l’attraversamento del dolore talvolta sono necessari, anzi salutari e inevitabili. Ciò si verifica in particolare quando la relazione amorosa diventa fonte di continuo disagio emotivo e di frustrazione. Non è raro infatti ritrovarsi invischiati in una storia che non lascia spazio alla realizzazione della propria personalità.

Pur tuttavia si fa fatica a mandare in frantumi il rapporto e si rimanda il momento di una chiusura definitiva. Dietro queste titubanze si annidano spesso tante paure e sensi di colpa. I nostri esperti hanno suggerito come smettere di sentirsi in colpa in simili circostanze. E difatti una volta debellato il senso di responsabilità che si avverte nei confronti dell’altro diventa più semplice agire un cambiamento. Perché di un cambiamento si tratta in quanto comporta una sterzata forte in tutt’altra direzione.

Per tagliare i ponti con un partner che ci procura tanta sofferenza è indispensabile voltare completamente le spalle al passato. Riuscirà a farlo, anche con enorme fatica e innumerevoli tentennamenti, chi riuscirà a dare la precedenza a se stessa. Ossia chi scoprirà di dover amare anzitutto se stesso per poter accogliere nel proprio animo anche l’amore per l’altro.

Trattenersi in una relazione tossica che determina angoscia è del tutto contrario al principio dell’amor proprio. Pertanto è solo ritornando a prendersi cura di se stessi in perfetta solitudine che ci si potrà aprire alle future possibilità di incontro.

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