Come vincere la paura di andare in vacanza da soli

Partire per un periodo più o meno breve senza la compagnia di nessuno spaventa molti di noi. Per quanto il desiderio di evasione sia forte spesso prende il sopravvento la paura di muoversi da soli anche per una semplice vacanza. Per quanto la partenza non rappresenti un trasloco definitivo, l’idea di non avere qualcuno al fianco può essere motivo di angoscia. Nella mente cominciano a prendere forma immagini spaventose che descrivono pericoli e difficoltà.

Fantasticare sui probabili rischi che corre chi viaggia da solo non fa che accrescere il senso di insicurezza. Di conseguenza si inizia a rimandare tanto la partenza quanto la pianificazione del viaggio. Ma il continuo procrastinare è anche fonte di malessere perché di fatto blocca l’azione e non consente di realizzare i propri desideri. Si percepisce una sensazione di smarrimento quando si pensa di potersi trovare in difficoltà e di doverle affrontare da soli.

In tal modo il futuro si carica di ombre nere che la nostra mente partorisce ogni giorno più numerose. I nostri esperti hanno già suggerito come fare per gestire l’ansia anticipatoria che molti sperimentano prima di compiere alcune particolari scelte.

Sgomberare la mente da falsi timori

A bloccare la nostra capacità di agire sono proprio le fantasticherie della nostra immaginazione. Prima ancora di vivere un’esperienza il cervello formula delle ipotesi su come andranno gli eventi. Iniziamo cioè a girare un lungo filmato ambientato nei giorni futuri e lo arricchiamo di particolari. Ci proiettiamo così in un tempo che deve ancora venire, ma che esiste chiaramente nella nostra fantasia. Tuttavia si tratta di un lavoro di immaginazione che spesso ha poca attinenza con la realtà.

E ciò perché non possiamo né prevedere, né governare quel che accadrà. Pur sapendo di non poter esercitare un controllo sull’avvenire, la mente continua a dedicare attenzione ai giorni futuri. Potrebbe a tal fine essere utile conoscere alcune efficaci strategie per mettere a riposo il cervello ed evitare i pensieri fissi.

Come vincere la paura di andare in vacanza da soli

La paura di ritrovarsi in situazioni pericolose senza l’aiuto di nessuno deriva unicamente da alcune nostre insicurezze di fondo. Alla base vi è il timore che senza il supporto di qualcuno non saremo in grado di sciogliere difficoltà. Una scarsa considerazione delle proprie capacità di problem solving ci tiene chiusi in casa. Ci priva della possibilità di fare nuove esperienze e di conoscere persone molto interessanti e magari a noi affini.

Chi invece ha una profonda fiducia nelle proprie potenzialità parte con consapevolezza che supererà gli ostacoli. In ogni circostanza di vita potrebbero essere barriere da oltrepassare e per farlo bisognerà attingere alle proprie risorse interiori. Piuttosto che nutrire ogni giorno la paura di non farcela, occorre orientarsi verso l’idea del successo. Visualizzare una meta può aiutare a non perdere la strada da seguire. Per far ciò la mente deve lasciar andare i pensieri negativi e soprattutto le paure ingiustificate.

Gli eventuali ostacoli andrebbero affrontati man mano che si presentano. Prenderli in esame e procurarsi ansia ancor prima che sopraggiungano equivale a sprecare delle energie preziose. Pertanto chi davvero è intenzionato ad andare al di là della paura dovrà muovere il primo passo. Il che significa smettere di pensare e agire per muoversi verso l’obiettivo. Il traguardo da raggiungere non sarà tanto la settimana di vacanza quanto la conquista della fiducia in se stessi.

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