Cosa fare per gestire l’ansia anticipatoria e da attesa

Vivere costantemente con pensieri che ingenerano ansia nella mente rappresenta una forma di stress non trascurabile. L’ansia è una fenomeno che si manifesta non solo a livello mentale, ma anche corporeo. Accelerazione del battito cardiaco, respiro corto, sudore e disorientamento possono essere alcuni dei sintomi più diffusi. In questi casi è possibile capire cosa fare per gestire l’ansia anticipatoria e da attesa ponendo attenzione ad alcuni semplici aspetti.

Che rapporto c’è tra ansia e tempo

L’ansia è una forma psicopatologica che ha una stretta connessione con la percezione del proprio tempo vissuto. Chi vive forti stati d’ansia non riesce a stare pienamente nel presente, in quanto questo tempo è bloccato, paralizzato dalla paura del futuro, dell’ignoto. Dal momento che il tempo futuro si presenta come temibile e sconosciuto, l’ansia rappresenta quel meccanismo che mette in allarme nel tentativo di arginare il caos imminente. Ciò che ne consegue è una riduzione delle possibilità di azione che la persona sente di possedere e dunque una riduzione di libertà in diversi ambiti. Un esempio diffuso potrebbe riguardare il timore di lasciare un luogo, una persona, o una condizione.

A tal proposito in un precedente articolo abbiamo spiegato come smettere di fissarsi sulle cose e combattere i pensieri negativi. A volte l’ansia potrebbe essere un segnale che indica diversi tratti di personalità di un individuo o alcune sue caratteristiche peculiari. Essa, ad esempio, potrebbe essere uno dei segni di insicurezza più evidenti di una persona che non si riesce a mascherare.

Cosa fare per gestire l’ansia anticipatoria e da attesa

Parlare di ansia anticipatoria e di attesa vuol dire far riferimento a quella condizione emotiva che caratterizza il tempo che separa da un evento. Si può provare ansia anticipatoria prima di partire per un viaggio, oppure prima di affrontare un esame o un colloquio di lavoro. Sarà capitato a chiunque di trovarsi in almeno una di queste condizioni. L’ansia anticipatoria di per sé non rappresenta una vera e propria minaccia. Essa può tuttavia diventare invalidante se estesa a molti ambiti di vita e in alcuni casi potrebbe trasformarsi in attacchi di panico. Per evitare che un simile vissuto comprometta la serenità mentale, oltre all’aiuto di un professionista, è possibile prestare attenzione ad alcune abitudini.

Il primo aspetto di cui prendersi cura è la qualità del sonno. Dormire poco o male può determinare diversi effetti sulla mente e l’ansia potrebbe essere uno di questi. Alcuni studi scientifici suggeriscono l’efficacia di tecniche di rilassamento, come le tecniche immaginative, la meditazione e il rilassamento respiratorio e muscolare. In fine, si potrebbe allenare la mente al pensiero positivo e all’auto-affermazione, magari attraverso delle coaching. In questo modo si potranno ribaltare i pensieri negativi e catastrofici trasformandoli in energia positiva e di espansione.

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