Cosa fare per non avere paura del futuro

Ci spaventa soprattutto quello che non conosciamo. Finché non affrontiamo una situazione che temiamo la nostra mente ingigantisce le difficoltà. Aumentano così le nostre titubanze e cresce anche il livello di preoccupazione e di ansia. Non tutti lo riconoscono, ma sono tantissimi gli individui ansiosi che non hanno consapevolezza del proprio disturbo. Ma allora  come si fa a capire se si soffre di ansia? Quali sono i segnali evidenti da cui è possibile dedurre la presenza di un disturbo che potrebbe diventare addirittura invalidante se non opportunamente curato? Avere paura del futuro, dell’avvenire lavorativo, di rimanere soli, di non farcela, di essere lasciati dal partner ecc. 

In che modo il corpo risponde alla paura

Sono questi alcuni dei numerosi fantasmi che si aggirano nella nostra mente e ci tolgono il sonno. Si arriva a soffrire di insonnia o ad avere difficoltà nell’addormentarsi perché non si riesce a fermare il flusso delle informazioni. Ci sono tuttavia alcune semplici strategie che aiutano a mettere a riposo il cervello ed evitare tutti i pensieri fissi e negativi. Se la mente non si spegne per il riposo notturno si rischia di scivolare in una condizione di esaurimento nervoso. Si esauriscono tutte le energie vitali, sia fisiche che psichiche, e anche le difese immunitarie crollano. Ciò potrebbe esporre all’insorgenza di patologie più o meno gravi per cui è preferibile muoversi per tempo.

Cosa fare per non avere paura del futuro

Il timore per quel che potrebbe accadere non dovrebbe tanto ossessionare la mente. Ciò essenzialmente per due motivi: anzitutto il futuro non esiste, ma è solo un modo tutto nostro di immaginare quel che avverrà. Il futuro comincia ad esistere solo quando si trasforma nel presente. Giovedì prossimo è un giorno che esiste solo nella mia mente. Diventa invece un giorno come tutti gli altri solo quando sorge il sole anche quel giovedì. In secondo luogo non abbiamo alcun potere di gestire o cambiare il futuro. Per quanto ci si possa impegnare non si diventerà mai padroni dell’avvenire.

A che scopo dunque temere il futuro dal momento che non è ancora qui. E in particolare perché averne paura visto che non si potrà far nulla per gestirlo, prevederlo o migliorarlo a proprio favore? Bisogna pertanto imparare a ragionare sui reali rischi che si corrono nel futuro. Di fatto non siamo in grado di sapere già da ora cosa ci attende. Non possiamo conoscere già a partire da oggi come si risolveranno alcune situazioni. Quel che invece possiamo fare è di evitare un’inutile stato di angoscia e di disperazione. A che vale preoccuparsi sin da ora per qualcosa che forse non accadrà neanche. Ragionando in questo modo e facendo quindi un esame di realtà dovremmo riuscire a ridurre di molto la paura del futuro. Preoccupandoci da adesso per ciò che potrebbe capitarci anzitutto roviniamo la qualità del presente.

Siamo noi stessi ad inquinare la nostra serenità e a sabotare le nostre migliori intenzioni. Invece di angosciarci per l’avvenire, cerchiamo piuttosto di usare il presente nel migliore dei modi. Ciò perché tanto il passato quanto il presente sono le uniche nostre certezze su cui possiamo contare. Conviene quindi smettere di investire energie per un futuro lontano che probabilmente non sarà come lo immaginiamo. Vivere nella paura non ci aiuterà ad affrontare meglio i giorni futuri, servirà unicamente a sprecare i momenti presenti. A ben pensarci il presente è l’unico tempo che abbiamo a disposizione. Dedicarlo alla paura e alle preoccupazioni non rappresenta certo un vantaggio.

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