Cosa fare per non mollare la dieta e superare le difficoltà dei primi giorni

Il sovrappeso potrebbe creare problemi di salute non trascurabili e deforma il corpo rendendolo meno gradevole esteticamente. Chiunque desidererebbe avere un corpo tonico e asciutto che consenta di muoversi con agilità. Avere gambe snelle e forti, un ventre piatto, fianchi stretti e braccia e glutei sodi. Una simile forma fisica ovviamente presuppone un costante esercizio fisico e un regime alimentare corretto e bilanciato. Ma per molti un corpo normopeso è un sogno difficile da realizzare perché chi si sottopone ad una dieta, soprattutto nei primi giorni, tende a mollare.

Le difficoltà da superare per seguire scrupolosamente le raccomandazioni del nutrizionista riguardano per lo più la capacità di autocontrollo. Esistono esercizi particolari su come rafforzare la volontà e allenare la determinazione che torneranno utili a chi non riesce ad essere costante. I primi tempi è difficile attenersi al nuovo regime alimentare perché ciò comporta l’abbandono di abitudini ben radicate. Bisogna quindi lavorare su più fronti per convincersi della convenienza di mettersi a dieta e perdere peso.

Il rapporto con il cibo

Bisogna cioè lottare per abbattere alcune consuetudini e instaurare un rapporto con il cibo completamente diverso. In tal modo si potrà imparare come trovare la forza di mettersi a dieta. E in particolare si inizierà a considerare il proprio corpo come un tempio da rispettare e da onorare. Per far ciò occorre anzitutto ammettere che abbandonarsi agli eccessi alimentari significa maltrattarlo. Si espone l’organismo all’attacco delle malattie e delle infezioni proprio nel momento in cui ci si alimenta in modo esagerato e scorretto.

Cosa fare per non mollare la dieta e superare le difficoltà dei primi giorni

Molti interrompono la dieta perché stanchi di privarsi dei cibi che più suscitano piacere al palato. Ma non continuerebbero volentieri se solo cambiassero modo di vedere il nuovo piano alimentare. Finché si vivrà la dieta come una privazione di quei cibi che piacciono maggiormente non si raggiungeranno i risultati sperati. Mettersi a dieta non corrisponde ad un sacrificio. Seguire un regime alimentare salutare è piuttosto un’opportunità che non tutti hanno. L‘occasione che una dieta equilibrata offre è proprio quella di restituire salute e bellezza al corpo. Piuttosto che vedere nella dieta una punizione conviene viverla come una possibilità di cambiare in meglio la propria quotidianità. Per non lasciare a mezza strada il percorso intrapreso occorre pertanto non perdere di vista i vantaggi. E per prima cosa si consiglia di evitare di intraprendere un percorso di rieducazione alimentare durante un periodo di acuto stress.

I risultati di molti studi hanno confermato l’esistenza di uno stretto legame fra alimentazione e stress. Quando sperimentiamo situazioni di intenso stress emotivo, fisico o sociale cala notevolmente la capacità di opporre un rifiuto al cibo in eccesso. Si tende pertanto ad ingerire più calorie del dovuto con effetti negativi sulla conservazione del peso forma o sul processo di dimagrimento. Oltre a ridurre le aggressioni della stanchezza occorre sin dai primi giorni armarsi di entusiasmo nell’affrontare l’impresa di dimagrire.

Per tenere alta la motivazione è consigliabile immaginare come diventerà il nostro corpo dopo aver perso i chili di troppo. È fondamentale coltivare nella mente un’immagine di sé che si desidera realizzare. E poi bisogna farsi aiutare dalla mente o da un life coach per imparare rapidamente a non distogliere gli occhi dal bersaglio. Tutto dipende dalla tenacia con cui mireremo all’obiettivo e dalla forza di volontà con cui risponderemo alle tentazioni che ci assaliranno. Il successo di una dieta dipenderà in buona misura dalla sforzo mentale con cui parteciperemo al programma alimentare. Il nutrizionista consiglia quantità e abbinamento di cibi, la mente e la volontà ci faranno arrivare dritti alla meta. 

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