Cosa fare per non sentirsi in colpa dopo aver tradito

Chi viene meno ad un patto o ad una promessa sa di aver tradito la fiducia dell’altro. E anche davanti a se stesso si vergogna non poco per non essere riuscito a mantenere la parola. Sentirsi in colpa per quel che si è fatto è abbastanza normale perché di fatto si è responsabili di quanto potrebbe accadere dopo il tradimento. Prima ancora di valutare gli eventuali danni che deriverebbero alla coppia conviene capire come smettere di chiedere sempre scusa e iniziare a dire qualcosa di diverso. Il primo passo da compiere è proprio quello di superare l’imbarazzo. Ciò perché provare rimorso non aiuterà certo a recuperare l’armonia di coppia. Più che struggersi nel senso di colpa e infliggersi tormenti conviene agire in vista di un cambiamento. Prima ancora di tentare di ricostruire il rapporto bisogna ripartire da se stessi. Il che significa essere onesti con se stessi e individuare il bisogno che ha spinto a venir meno ad un patto di fiducia.

Perché si tradisce il partner?

È importantissimo dunque interrogarsi sulle motivazioni che hanno spinto al tradimento o alla ricerca di un altro partner. Di solito si cede alla tentazione quando si è poco soddisfatti di ciò che si ha. Oppure per semplice ripicca perché magari si è subito un torto. Oppure perché ci si sente troppo amati e si è troppo grati alla persona amata tanto da sentirsi inferiori e perciò tradirla. Chi ha chiari i motivi per cui ha tradito la fiducia dell’altro potrà valutare se sia il caso o meno di impegnarsi per ripristinare la relazione amorosa. In caso contrario, si potrà interpretare il tradimento come una necessaria via di fuga a cui si è fatto ricorso per sfuggire ad una condizione non più piacevole. In molti casi, sapere quali sono le caratteristiche psicologiche delle persone che tradiscono può essere d’aiuto. 

Cosa fare per non sentirsi in colpa dopo aver tradito

Il senso di colpa potrebbe diminuire se chi lo avverte capisce che ha usato il tradimento quasi come arma di difesa. Chi non riesce ad esprimere a parole il proprio disagio spesso usa le azioni per comunicarlo all’altro. Facciamo qualcosa per inviare un messaggio al partner e scatenare una discussione su un problema. Al contrario, chi sente su di sé la responsabilità di aver ferito l’altro a causa del tradimento può cadere in uno stato di profondo malessere. Ci sono persone più sensibili che potrebbero arrivare a sviluppare una vera sindrome depressiva. Ma anche in questi casi sarebbe più opportuno relativizzare l’importanza da attribuire all’evento.

E con ciò non si intende sminuire la responsabilità del tradimento. Più semplicemente si suggerisce di trasformare il rimorso in energia positiva per mettere in atto un cambiamento. Gli errori forniscono spesso le chiavi per operare un miglioramento di sé. Chi impara qualcosa di nuovo dalle proprie cadute non può che augurarsi di cadere con una certa frequenza. Paradossalmente alcuni rapporti di coppia migliorano proprio a seguito di un forte scossone. Ciò accade soprattutto quando chi sbaglia non solo ammette l’errore, ma è pronto a cambiare in meglio e riparare al torto. Di conseguenza si sentirà meno colpevole nella misura in cui si mostrerà capace di aggiungere valore al rapporto e di poter ripartire con tutt’altro spirito.

Per frantumare il senso di colpa sotto il tacco della scarpa bisogna credere in se stessi. In particolare nella propria capacità di sfruttare l’errore come un’occasione di crescita. Abbiamo imparato a camminare candendo e rialzandoci. Conosciamo già la tecnica e abbiamo esperienza di fallimenti. Pertanto basterà attingere alla nostra memoria per gestire al meglio il senso di colpa e piegarlo a favore nostro e della coppia.

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