Cosa fare per resistere alla fame durante la dieta o il digiuno

Il sovrappeso rappresenta per molti un problema da risolvere quanto prima per riportare l’organismo ad uno stato di benessere psicofisico. I nostri consulenti hanno suggerito come trovare la forza di mettersi a dieta. Chi ha già intrapreso la via del dimagrimento tuttavia si scontra con alcuni ostacoli. A volte viene meno la forza di volontà per cui si abbandona il piano alimentare del nutrizionista. Altre volte si cede alla tentazione di cibi saporiti e grassi. Altre ancora si fa fatica a tenere sotto controllo gli improvvisi attacchi di fame.

Capire come rafforzare la volontà e allenare la determinazione è fondamentale e riguarda anche il rapporto con il cibo. Non possiamo fare a meno di nutrirci e più volte al giorno siamo costretti a non abbassare la guardia. Resistere alla fame solitamente diventa più complicato proprio quando si segue una dieta o si pratica il digiuno.

Il pensiero infatti corre più di frequente al cibo perché lo si associa ad un’idea di privazione. Chi si sottopone ad un regime di restrizione calorica non pensa unicamente ai benefici che otterrà. La sua mente ruota attorno alle tabelle nutrizionali, agli orari in cui dovrà assumere un quantitativo stabilito di calorie ecc. Chi meno dovrebbe rivolgere la propria attenzione a pasti e spuntini, più lo fa. 

L’ossessione del cibo

Il cibo diventa un pensiero dominante che arriva a condizionare diverse scelte e azioni. Col tempo potrebbe anche compromettere la serenità del soggetto che segue un regime alimentare sorvegliato. Più che essere nutrimento, il cibo diventa così uno strumento di tortura, un’occasione di costante tormento. Si vive con ossessione il momento dei pasti perché ci si deve imporre una ferrea disciplina e non sempre si ha l’energia e la motivazione adeguate.

Cosa fare per resistere alla fame durante la dieta o il digiuno

Numerosi studi hanno confermato l’importanza di alimentarsi in modo corretto e gli effetti benefici del digiuno intermittente. Anche chi riduce drasticamente la quantità di calorie quotidiane ottiene immediati risultati positivi. Per cui di sicuro risulta vincente la scelta di tagliare le calorie e di non eccedere a tavola. Per raggiungere tali obiettivi è però necessario assicurarsi la stretta alleanza del cervello. Il che significa che è soprattutto la mente che deve aderire ad un programma di dimagrimento. E non deve vivere la dieta come una punizione per aver mangiato troppo nei periodi precedenti.

Attenersi ad un piano alimentare bilanciato e salutare è piuttosto un premio per coloro che hanno la saggezza di prendersi cura di sé. Non esagerare con l’assunzione di cibi e bevande alcoliche e/o zuccherata è la prima carezza che ci si può fare. È una premura a lungo termine con cui garantiamo al nostro organismo una condizione di salute. Quando smetteremo di pensare che evitare di mangiare dolci, pietanze molto condite e cibi fritti sia una punizione troveremo sarà più facile gestire le tentazioni.

Il godimento del palato dura appena qualche istante e comunque fa sorgere il desiderio di altro cibo succulento dopo poco. Quello che invece si conserva a lungo è invece lo stato di benessere a cui raramente si fa caso. Chi si attiene ai consigli alimentari del nutrizionista e sente lo stimolo della fame non ha realmente bisogno di altro cibo oltre a quello suggerito nel piano dietetico. È piuttosto la sua mente che in quel momento si trova in difficoltà e sta chiedendo un conforto al cibo. Sente il desiderio di mangiare qualcosa perché in passato ha sempre usato un dolce, un gelato, le patatine fritte per scrollarsi di dosso una preoccupazione o una delusione.

E allora come si fa a dire no al cibo di cui effettivamente non si ha necessità? Il consiglio è quello di non lasciarsi andare al primo istinto. Magari potrebbe aiutare ingannare momentaneamente lo stomaco con un bicchiere di acqua e nel frattempo fermarsi a riflettere su quel che sta accadendo nella mente. Occorre quindi chiedersi cosa si nasconde dietro quel desiderio improvviso di cibo e se sia possibile appagarlo in modo diverso.

Distogliere la mente dall’idea di svaligiare il frigorifero è una pratica che si può apprendere con l’esercizio. È importante dunque non farsi scoraggiare e opporre un netto rifiuto alla tentazione di ricadere in vecchie abitudini. Quando la tentazione del cibo farà capolino nei pensieri toccherà a noi sostituirla con qualcosa di più utile. Non si ha bisogno di tanto cibo, ma di tanto entusiasmo. E l’entusiasmo ci raggiunge quando ci dedichiamo a qualcosa che ci piace e ci esalta, non quando mangiamo ben oltre la sazietà. 

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