Cosa fare quando si è invidiosi delle altre persone

Le scelte di vita che ciascuno compie a volte non portano le soddisfazioni attese e questo spesso è fonte di frustrazione. Tale situazione diventa ancora più intollerabile se ci si confronta con amici, parenti o colleghi che invece sembrano ampiamente appagati da quello che possiedono. S’insinua nella mente della persona che si sente mancante di qualcosa una certa invidia logorante. Sin dai suoi albori la psicologia ha mostrato ampio interesse nello studio delle dinamiche che muovono l’invidia. Si tratta di un’emozione associata a sensazioni negative e spiacevole da provare. Per questo motivo è utile sapere cosa fare quando si è invidiosi delle altre persone e si vorrebbe smettere di provare un simile vissuto. 

Da dove prende origine l’invidia

Pur non appartenendo alla categoria delle emozioni fondamentali, l’invidia riveste un ruolo significativo nei rapporti interpersonali. Già nel suo significato etimologico, si scopre che l’invidia significa letteralmente “guardare male, di sbieco”. Essa ha una storia antica di cui è possibile cogliere testimonianza anche in importanti opere letterarie. Nella commedia dantesca, infatti, gli invidiosi scontavano la loro pena nel Purgatorio indossando un mantello pungente e con gli occhi cuciti per impedire loro la vista. 

L’invidia scatta in condizioni che vedono una certa rivalità tra le due parti e si esprime in diversi modi. In un precedente approfondimento abbiamo spiegato  come riconoscere un collega che prova invidia da alcuni segnali comportamentali. Si tratta di un’emozione complessa che interessa l’immagine di sé ed i valori della persona. Essa ha legami con il sentimento di mancanza, con la competizione e con un senso d’inferiorità o inadeguatezza che scatta nella messa a confronto. Generalmente, chi prova invidia direziona quest’emozione verso qualcosa o qualcuno che possiede un bene, una qualità, una condizione di cui l’invidioso si sente mancante. Si tratta di un’emozione talvolta invisa più dell’odio o del rancore. Per chi la vive in maniera piuttosto marcata e frequente, l’invidia può diventare una vera e propria fonte di sofferenza, quasi un veleno.

Cosa fare quando si è invidiosi delle altre persone

In alcuni soggetti l’invidia può rappresentare un tratto stabile della personalità. Un recente studio scientifico ha messo in evidenza una certa correlazione tra invidia e stati mentali negativi. Secondo gli esperti chi prova invidia potrebbe essere più incline a vissuti depressivi che nel tempo potrebbero nuocere alla salute mentale delle persone interessate. In questo senso, un fattore protettivo per evitare simili ripercussioni si troverebbe nella resilienza psicologica e nel supporto sociale che la persona che prova invidia riceve. 

Per renderla un’emozione più tollerabile e positiva si potrebbe cercare di trasformare l’invia in ammirazione. Questa sorta di inversione di polarità offre punti di vista estremamente differenti in cui si abbandonano tutti quei vissuti negativi. A differenza dell’invidia, infatti, l’ammirazione offre maggiore potere sulla propria vita e dona grande forza decisionale. In questo modo, l’altro si vive non già come un rivale, ma più come un modello d’ammirazione da cui prendere ad esempio per poter realizzare i propri progetti. Attraverso questo ribaltamento, anche un’emozione così sgradevole può diventare un’energia positiva da utilizzare al meglio. 

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