Cosa fare se mio figlio sta sempre al cellulare e disobbedisce

La cura del rapporto tra genitori e figli richiede quotidianamente impegno ed energia. Le difficoltà possono celarsi dietro l’angolo. Per questo abbiamo visto come comportarsi con un figlio scontroso e che non rivolge la parola. In simili dinamiche entrano in ballo fattori emotivi ed affettivi molto importanti. Per tale ragione l’impiego della creatività nella costruzione di efficaci strategie relazionali è un aspetto fondamentale. 

Al giorno d’oggi uno dei terreni nei quali si apre il conflitto più aspro tra un genitore ed i figli interessa l’utilizzo dello smartphone. Strumento di grande utilità pratica e fonte inesauribile di risorse, esso diventa spesso oggetto di accesi e intensi dibattiti. Sono tanti i genitori che si domandano perché il proprio figlio sta sempre al cellulare e manca di rispetto in alcune circostanze. Vediamo alcuni aspetti da prendere in esame e le possibili strade da percorrere per evitare il problema. Ecco cosa fare se il figlio sta sempre al cellulare e disobbedisce.

Che rapporto hanno i figli con lo smartphone

Lo smartphone rappresenta uno di quegli strumenti che ha determinato un cambiamento epocale all’interno della nostra società. Una trasformazione talmente profonda da avere delle ricadute anche sul funzionamento del cervello. Numerosi studi scientifici lo confermano e mettono il rilievo l’importanza delle buone pratiche di utilizzo quotidiano. Secondo alcuni dati, durante la giornata tendiamo a controllare lo smartphone oltre 150 volte. E nella più parte dei casi questo gesto avviene in maniera del tutto involontaria, come un automatismo. Per alcune generazioni lo smartphone rappresenta una nuova acquisizione. Per altre è invece uno strumento noto e utilizzabile in maniera intuitiva. Si tratta ad esempi dei giovani che spesso vengono definiti come “nativi digitali”. 

Il rapporto che un figlio instaura con la tecnologia è molto importante. Se non controllato, può ingenerare una vera e propria dipendenza da cui scaturiscono anche spiacevoli fobie. Un esempio riguarda proprio la nomofobia, ossia la paura di restare disconnessi. 

Cosa fare se mio figlio sta sempre al cellulare e disobbedisce

Le ragioni per cui un figlio utilizza eccessivamente gli strumenti tecnologici possono essere varie. A volte si tratta di una vera e propria fuga dalla realtà che potrebbe celare un disagio relazionale con i pari o una difficoltà comunicativa. Come abbiamo mostrato, esistono diversi modi peraiutare un figlio a credere di più in se stesso. Quando invece si tratta di intervenire su un utilizzo moderato dei dispositivi elettronici, che fare?

Uno dei principali e più potenti metodi per insegnare al proprio figlio l’accurata gestione di smartphone e simili risiede nell’esempio. Trasmettere buone pratiche attraverso un adeguato esempio è una soluzione estremamente valida che i genitori hanno per limitare l’uso degli smartphone. Sarà difficile che il proprio figlio obbedisca ad una regola se anzitutto non è il genitore a farla propria nelle azioni. Fissare una routine quotidiana che preveda un tempo di utilizzo limitato e una gestione dell’uso nella ore della giornata. Si potrebbe evitare, ad esempio, che il figlio porti con sé in camera il telefono per chattare o navigare in rete fino a tardi. 

Lo smartphone è un potente distrattore quando si svolgono altre attività come compiti a casa o altro. Meglio allora separare le due dimensioni di modo che il figlio viva un’esperienza per volta. Vivendo lo smartphone come una risorsa piuttosto che come uno strumento per ammazzare il tempo, potrà offrire nuove e interessanti prospettive nella dimensione familiare.

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