Cosa non si deve affatto accettare in una relazione d’amore per non rovinarla

Ci sono rapporti di coppia che più facilmente rispetto ad altri possono determinare profondo disagio emotivo. Il malessere di uno dei due o di entrambi partner deriva spesso dalla presenza di dinamiche di relazione del tutto malate. Spesso succede infatti che all’interno di una coppia sia soltanto uno a decidere e ad esprimere bisogni e desideri. Di conseguenza l’altro si limita ad obbedire e compiacere la persona che ama senza curarsi delle proprie esigenze.

Ciò determina una condizione di asimmetria fra i due e solitamente vi sono almeno 3 segnali per capire se una relazione è tossica e fa stare male. VI sono infatti alcuni atteggiamenti che in una relazione d’amore non si dovrebbero accettare proprio per non rovinarla. Chi aderisce completamente alla volontà altrui si impone delle privazioni che alla lunga generano insoddisfazione. Non è semplice liberarsi da simili comportamenti sopratutto per chi soffre di un disturbo dipendente di personalità.

Perché ci si sente in colpa

D’altro canto chi si abitua ad assecondare volontà e desideri dell’altro si sentirebbe in colpa se smettesse di farlo. Gli sembrerebbe di venir meno ad una propria responsabilità, quando invece non si tratta di questo. Addirittura si invoca il perdona dell’altro quando per qualche motivo non si riesce a soddisfarne i desideri.

Gli esperti hanno suggerito come smettere di chiedere sempre scusa e cosa dire di diverso. E in particolare cosa si nasconde dietro il pressante bisogno di scusarsi per qualche mancanza che poi magari tale non è. Chi si sente responsabile del benessere altrui in realtà sta cercando di ricevere l’approvazione dell’altro. Ovvero di appagare un bisogno fortemente radicato di ottenere un riconoscimento.

Cosa non si deve affatto accettare in una relazione d’amore per non rovinarla

Ciò che più tante altre motivazioni può portare al capolinea la relazione amorosa è proprio la dipendenza dal partner. Chi riceve continue richieste di aiuto spesso risponde prontamente per non deludere le aspettative di chi le formula. Ma così facendo penalizza fortemente la persona più fragile perché ne ritarda l’acquisizione dell’autonomia.

Non si dovrebbe dunque arrivare a favorire queste dinamiche di relazione e trovare dentro sé le risorse spirituali. Piuttosto che cercarle nell’altro occorre attingere da se stessi le energie mentali per intraprendere un percorso di indipendenza. Proprio sulla strada dell’autonomia di ciascun membro della coppia sarà più piacevole incontrarsi senza temere l’instaurarsi di relazione di potere.

Pertanto per assicurare durata al rapporto bisogna respingere le continue richieste di aiuto da un lato. Dall’altro conviene irrobustire la propria personalità attraverso esperienze positive in cui si sperimentano le proprie capacità e il conseguente successo. Aggiungendo mattoni all’edificio dell’autostima si potrà tornare nella relazione con maggiore serenità senza temere che la stessa sia sbilenca e poco simmetrica.

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