Cosa si nasconde dietro il perfezionismo di una persona

Avere una vita e spazi attorno a sé molto ben organizzati può essere rassicurante per molte persone. C’è chi ricerca un ordine all’interno delle proprie attività o persino dei propri pensieri. Quando un simile tentativo di controllo sull’ambiente diventa eccessivo, potrebbe tuttavia celare una forma di perfezionismo patologico e altamente stressante. Le cause di questo comportamento non sempre sono individuabili in maniera immediata per chi lo mette in atto. C’è chi vede in questa condotta una vera e propria malattia e chi sostiene che il perfezionismo rovini la normale vita quotidiana. È importante capire cosa si nasconde dietro questa tendenza e cosa fare perché non sia fonte di malessere.

Che emozioni vive chi sente di non riuscire a rispettare alcuni standard

Il tentativo di esercitare un controllo sull’ambiente, sul proprio corpo o sui propri pensieri richiede spesso un dispendio di energie notevole. Chi ricerca la perfezione in ogni compito che svolge, spesso sperimenta una forte stanchezza connessa proprio alla difficoltà di lasciar andare. 

Ci sono alcuni particolari comportamenti che si celano dietro il perfezionismo di cui si potrebbe non essere consapevoli. A volte sono sufficienti alcune sane abitudini per smettere di controllare ogni cosa. Tuttavia, non è sempre semplice fare i conti con la propria impotenza di fronte albisogno di controllo. Si sperimentano emozioni negative come il senso di colpa, la frustrazione, la rabbia e anche la tristezza. Si ha la sensazione di essere responsabili di tutto quello che accade attorno e per tale ragione la perdita di controllo fa sentire come sconfitti, deprivati di un certo potere e fortemente insicuri.

Cosa si nasconde dietro il perfezionismo di una persona

Nel mondo moderno i media ed i social spesso inducono a ricercare la perfezione in ogni ambito di vita: corpi perfetti e sempre giovani, lavori perfetti e invidiabili, abiti perfetti, famiglie perfette e relazioni perfette. Tutto questo si traduce in una costante richiesta di approvazione che nel tempo potrebbe diventare soffocante e opprimente.

Chi si mostra estremamente severo nei riguardi dei propri risultati o delle proprie prestazioni, potrebbe vivere un forte stress quando simili obiettivi diventano irragionevoli. Il perfezionismo diviene patologico quando la persona si impone standard di comportamento irrealistici e tende ad autosvalutarsi quando non li raggiunge. Ciò denuncia una scarsa autostima e una visione negativa del proprio valore. Non è un caso che la costante ricerca di perfezione sia a fondamento di alcunidisturbi d’ansia, di panico, ossessioni o disturbi depressivi. 

Dietro il perfezionismo estremo potrebbero nascondersi persino alcuni disturbi di personalità come quello ossessivo-compulsivo o narcisistico. Chi desidera liberarsi da simili rigidità emozionali, comportamentali e cognitive potrebbe cominciare dal prestare ascolto alle proprie emozioni. Chiedere un aiuto professionale, in questi casi, potrebbe fare la differenza e consentire alla persona di liberarsi di alcuni schemi che si sente limitino la propria vita.

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