Cosa ti lascia la fine di una relazione tossica

Un legame amoroso che affonda le sue radici in una forte dipendenza dal partner, potrebbe non essere facile da sciogliere. Tra i due si instaura un tale vincolo affettivo che in vista di un “noi” estremamente idealizzato, si perde di vista la propria individualità. Ma quando l’idillio finisce, spesso ci si domanda cosa ti lascia la fine di una relazione tossica. In alcuni casi il dipendente affettivo trova il coraggio di lasciare il partner e realizzarsi nella propria autonomia. Questo gesto, che comporta la rinuncia a molte sicurezze, rappresenta per molte persone l’inizio di una nuova vita. Ciò perché, quando una relazione finisce, è la distanza fisica ed affettiva che offre una visione più ampia dei propri vissuti.

Quando l’amore si trasforma

Un legame amoroso giunge al capolinea e ciascun partner inizia a fare i conti con quello che resta di tutto il tempo trascorso insieme. Ricordi affiorano alla mente, sensazioni ed emozioni che fanno prendere consapevolezza di quanto stia accadendo. Da ora in avanti tutto resterà uguale eppure nulla sarà più come prima. La fine di alcuni amori sembra una naturale conseguenza di alcune dinamiche. Quando però il legame affettivo sottende una forte dipendenza, l’idea di porvi fine somiglia ad uno strappo dolorosissimo, quasi impensabile. Per questo alcuni si domandano come porre fine ad una relazione che fa soffrire e lasciare una persona. 

Non è semplice scorgere la differenza tra l’amore e l’attaccamento a quella persona. Certamente l’amore, nella sua autenticità, è un sentimento che nasce da una spontaneità. Due persone si incontrano nel piacere di condividere un buon tempo insieme, nel rispetto dei reciproci desideri. All’interno di una dipendenza invece, si insinua una sorta di necessità di avere accanto l’altro. È come se si avesse la sensazione che senza l’altra persona la propria vita non avrebbe senso. È un legame piuttosto stringente in cui si potrebbe perdere parte della propria spontaneità. Ciò è spiegabile anche attraverso alcuni meccanismi cerebrali che si attivano in presenza di una dipendenza affettiva. Ma nel momento in cui subentra il desiderio di emanciparsi da una simile dinamica, come ci si sente?

Cosa ti lascia la fine di una relazione tossica

Quello che resta della fine di una relazione tossica potrebbe essere un forte senso di vuoto che si accompagna alla sensazione di liberazione. Chi sceglie di venir fuori da un simile meccanismo, probabilmente aveva già percepito all’interno della coppia una sensazione asfittica, una tensione ormai intollerabile. Un vortice di emozioni assale la persona che affronta una simile perdita, paragonabile ad un lutto per la sua intensità. Si ha la sensazione di essere tagliati in due: una parte è consapevole di quanta sofferenza abbia comportato il legame amoroso, l’altra parte invece sperimenta una profonda nostalgia. Potrebbero subentrare persino sentimenti di colpa circa la propria decisione di chiudere, atteggiamenti di autocritica e la sensazione di aver commesso un grave errore. 

Un primo aspetto da considerare riguarda proprio la sospensione di un simile giudizio nei riguardi di se stessi. Ciascuno di noi non viene al mondo per soddisfare le aspettative dell’altra persona. Dunque, la fine di una relazione potrebbe rappresentare l’occasione per entrare maggiormente in contatto con i bisogni individuali. È da questo momento che si potrebbe iniziare a vedere i propri desideri con maggiore evidenza. Riconoscendoli nella loro interezza, dunque, si potrebbe scegliere di renderli reali.

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