Ecco 3 segnali per capire subito se una relazione è tossica e fa stare male

Vivere una relazione sentimentale sana e appagante è il desiderio che nutrono molte persone a qualsiasi età. L’affetto e l’intimità rappresentano alcuni bisogni fondamentali che rientrano nel più generale bisogno di appartenenza e sicurezza secondo lo psicologo Abraham Maslow. Amare ed essere amati, insomma, è una necessità che ciascuno sente in qualsiasi momento della vita, dalla nascita fino alla vecchiaia. Tuttavia, talvolta accade di restare imbrigliati in relazioni di coppia che non soddisfano pienamente un simile bisogno d’amore. Al contrario, si inizia a provare un forte disagi.

Chi vive queste dinamiche non riesce a capire se valga ancora la pena di restare insieme oppure di troncare un rapporto malsano. Esistono diversi campanelli d’allarme che possono fungere da termometro della relazione. Di seguito vediamo quali sono i principali 3 segnali per capire subito se una relazione è tossica e fa stare male.

Come riconoscere una relazione sana

La relazione tra due persone è qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno e richiede impegno da parte di entrambe. Che si tratti di una coppia, di un’amicizia o di un vincolo familiare, non esiste quella che si potrebbe definire come la relazione perfetta. In un precedente articolo abbiamo visto ad esempio come riconoscere un genitore tossico all’interno di una famiglia.

Esistono dei modi che rendono accettabile e soddisfacente il rapporto per le due persone che lo vivono. Quando in gioco ci sono i sentimenti, non è semplice distinguere ciò che fa stare bene da ciò che logora. Ecco perché può essere utile monitorare alcuni aspetti della coppia che rappresentano una sorta di cartina al tornasole per le persone coinvolte. Di seguito elenchiamo quelli che sono i segni più evidenti di un rapporto che può essere dannoso per chi lo vive.

Ecco 3 segnali per capire subito se una relazione è tossica e fa stare male

Uno dei primi fattori da valutare circa la tossicità di una relazione è il livello di simmetria tra i partner. Spesso nelle relazioni tossiche si verificano dinamiche in cui uno dei due perde la propria autonomia mentre l’altro tende a prevaricare. Nelle fasi iniziali del rapporto molte coppie ricercano una sorta di fusione esclusiva che porta all’isolamento. Tuttavia, questa dinamica potrebbe diventare rischiosa quando un elemento della coppia non conserva una certa autonomia. Si tende a fondere i propri desideri con quelli dell’altro, ad assecondare ogni sua richiesta e a favorirne le manipolazioni. In una relazione sana, c’è una dimensione di parità, i partner si sostengono a vicenda e non tentano di sabotarsi reciprocamente.

Un secondo aspetto che definisce la tossicità di un rapporto di coppia riguarda la mancanza di fiducia. Un pesante clima di sospettosità e incertezza può portare il legame al deterioramento nel tempo. Ci sono numerose cause che potrebbero giustificare la presenza di un basso livello di fiducia tra i partner e la costante paura del tradimento. Queste ragioni andrebbero esplorate ed affrontate perché la coppia possa andare incontro ad una crescita evolutiva sana ed appagante. Spesso gli impliciti, ossia tutto quello di cui non si parla chiaramente, possono diventare il terreno fertile che alimenta simili ambiguità nella relazione. Per questo motivo andrebbero evitati.

Il terzo elemento che potrebbe definire tossica una relazione è l’assenza di una buona comunicazione. Costanti critiche, vessazioni verbali, sarcasmo e ostilità sono alcuni elementi che possono danneggiare il rapporto. Allo stesso modo il silenzio e l’evitamento potrebbero denunciare una scarsa disponibilità al confronto dialogico. La mancanza di chiarezza comunicativa può avere diversi effetti sulla coppia. In alcuni casi, come accade nel fenomeno del gaslighting, può diventare una vera e propria manipolazione mentale fortemente dannosa per chi la subisce.

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