Ecco come accettare le cose che non si possono cambiare

Ogni giorno ciascuno di noi si imbatte in numerosi eventi di vita che producono un effetto su mente e corpo. Malgrado il tentativo di esercitare un controllo su di essi, accade sempre qualcosa che sfugge al tentativo della persona di esprimere la sua volontà. L’auto va in panne mentre si percorre la strada per andare a lavoro. Un figlio si ammala. Ci si sveglia con una forte emicrania che rende insopportabili luci e rumori dal mondo.

L’impedimento che si presenta in maniera del tutto imprevista produce un forte senso di frustrazione e rabbia. Lo si percepisce come un ostacolo al proprio programma giornaliero e la risultante è uno stato psicologico estremamente negativo. Ecco come accettare le cose che non si possono cambiare grazia ad una particolare consapevolezza che è già dentro di noi. 

Come alleggerire la mente e il corpo

Il nostro attuale sistema sociale ed economico spesso invia messaggi che spiegano in che modo ottenere il massimo da quello che si fa. È così che in maniera graduale, ci convinciamo del fatto che dobbiamo sempre ottenere anzitutto il massimo da noi stessi e dalla nostra vita. Avere un fisico atletico, un aspetto sempre giovane, avere un lavoro che sia motivo di vanto e realizzare un quadro familiare perfetto. È così che molti iniziano a sentire una pressione interiore a causa della quale si sforzano di vivere una vita più per gli altri che per se stessi. 

I pensieri diventano pesanti, ingombranti e si fa difficoltà a lasciar andare. Tutto quello che si vorrebbe è alleggerire la mente senza pensare sempre alla stessa cosa. Sebbene possa sembrare cosa facile a dirsi, nella pratica non mancano alcune difficoltà che demoralizzano. Basti pensare, ad esempio, alle relazioni di coppia. Spesso nel rapporto con l’altra metà basta accettare una semplice verità per migliorare immediatamente la relazione intima e affettiva. Nel tempo scopriamo che non possiamo modificare gli altri o gli eventi così come vorremmo. Piuttosto che farla diventare una ragione di malessere, ecco come trasformare una simile presa di coscienza in una preziosa risorsa.

Ecco come accettare le cose che non si possono cambiare

Alcune volte, nella smania di raggiungere obiettivi che ci si è prefissati, si rischia di perdere di vista se stessi. A causa delle numerose e differenti pressioni che ciascuno subisce in maniera più o meno diretta, può accadere che ci si ammali. È proprio dalla malattia, che a giudizio dello psicoterapeuta e studioso Torwald Dethlefsen possiamo cogliere un grande insegnamento. A giudizio dell’autore, se operassimo un’analogia tra i segnali che ci invia il corpo e il nostro stato emotivo, troveremmo risposta a molte nostre domande. Quando ci ammaliamo la nostra routine subisce una vera e propria battuta d’arresto. Un raffreddore costringe a letto per alcuni giorni, un dolore alla schiena blocca i movimenti.

Spesso ci si affretta ad annientare il sintomo nei più svariati modi. Che succederebbe se invece si fermassimo un attimo ad ascoltarlo? Esso potrebbe forse dirci che stiamo chiedendo troppo a noi stessi, che stiamo stressando corpo e mente. Ecco allora che il sintomo ci pone di fronte ad una consapevolezza che talvolta capita di trascurare: le nostre energie sono limitate. L’organismo ha bisogno di momenti di riposo in cui ricrearsi e rigenerarsi ed è importante accogliere anche questi momenti nella propria routine.

Accettare questo aspetto non rappresenta un atto di passività nei riguardi della vita. Al contrario, rende possibile assumersi la responsabilità delle scelte che si compiono senza pretendere troppo da se stessi o dagli altri. 

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