Ecco come smettere di guardarsi sempre allo specchio e accettare il proprio corpo

Il rapporto che ogni persona instaura con la propria immagine corporea può assumere caratteristiche del tutto singolari e individuali. C’è chi si sente in perfetta armonia con la propria forma e ne apprezza ogni particolarità. Altri invece sperimentano un costante conflitto con la propria fisicità al punto da trasformarlo in una vera e propria ossessione. L’apprezzamento del proprio corpo a volte richiede un lavoro attivo da parte della persona che in alcuni momenti di vita attraversa delle vere e proprie crisi. Per smettere di guardarsi costantemente allo specchio, muovere critiche a se stessi ed operare costanti paragoni, si potrebbe partire da alcuni semplici gesti quotidiani.

Cos’è e come si costruisce l’immagine corporea

Il rapporto con il corpo può subire delle profonde variazioni in alcune fasi evolutive. Si pensi al periodo adolescenziale o a chi si impegna ad eliminare i chili di troppo. Al riguardo, in un precedente articolo abbiamo illustrato una tecnica utile a chi sta seguendo una dieta

Del corpo ciascuno di noi si costruisce un’immagine, ossia un insieme di informazioni e credenze rispetto al modo in cui il corpo ci appare.

Forma, taglia, dimensione sono alcuni aspetti che contribuiscono a dare vita proprio all’immagine corporea. Quest’ultima, sebbene possa sembrare la risultante di fattori oggettivi, in realtà assume un significato estremamente soggettivo per ogni persona. L’immagine corporea non è un’istantanea imparziale. Piuttosto è influenzata da fattori come i modelli sociali e culturali di bellezza, i livelli di autostima e le preferenze personali. Non è un caso che all’immagine corporea siano associati alcuni particolari disturbi come il dismorfismo corporeo o l’anoressia nervosa.

Ecco come smettere di guardarsi sempre allo specchio e accettare il proprio corpo

Il corpo, al pari della parola, è per noi un veicolo di comunicazione e di contatto con il mondo. Se in passato esso appariva come un’entità staccata dalla mente, oggi invece molti studi parlano di corpo vissuto, cioè calato nell’esperienza percettiva ed emotiva. Chi non vive in armonia con esso talvolta opera dei veri e propri controlli sul corpo controllando numerose volte al dì la parte che ritiene difettosa. In questa operazione, più si effettua il controllo più si rischia di aumentare il pensiero negativo legato all’immagine corporea. Nel tentativo di rassicurasi, questa persona spesso non fa altro che aumentare il propri senso di frustrazione e insoddisfazione.

Per debellare queste credenze negative, la via dell’accettazione e dell’apprezzamento del proprio corpo è sicuramente la più indicata. Imparare a voler bene e ad amare le proprie forme, i propri limiti è un modo per creare una profonda connessione con se stessi senza sensi di colpa. In questo senso, alcune tecniche che si fondano sulla consapevolezza corporea possono essere di grande aiuto. Un’operazione interessante potrebbe essere anche quella che coinvolge la stima di sé. In un precedente articolo abbiamo appunto spiegato come aumentare l’autostima per vincere l’insicurezza. Partendo da alcuni semplici presupposti, dunque, è possibile avviare un processo trasformativo che porta a vivere con serenità la relazione con il proprio corpo.

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