Ecco come superare la paura di cambiare lavoro e trovare la forza di rimettersi in gioco

Il lavoro rappresenta una delle dimensioni che all’interno della nostra società definisce un ruolo ed una identità. Trascorriamo all’incirca un terzo della giornata nel luogo di lavoro e in compagnia dei colleghi. Per questo motivo la ricerca di una dimensione di benessere nella sfera lavorativa rappresenta un elemento irrinunciabile. A volte è proprio la mancanza di alcuni elementi che fa maturare la voglia e allo stesso tempo la paura di cambiare lavoro. Prendere una simile decisione non è facile. Diventa ancora più complesso quando per rimettersi in gioco occorre dare una forte sterzata al volante pur assicurando sostentamento alla famiglia. Come fare dunque a superare quella sorta di paralisi che confina nell’inazione e alla paura di non farcela?

Non è solo una questione di stipendio

Spesso si pensa erroneamente che la soddisfazione lavorativa sia esclusivamente legata al guadagno. Come una sorta di equazione lineare, molti credono che a guadagni più alti corrisponda un maggiore grado di soddisfazione lavorativa. Come dimostrano numerosi studiscientifici la soddisfazione lavorativa deriva da numerosi fattori di natura non solo economica, ma anche sociale, relazionale e psicologica. A volte le ragioni che fanno maturare una simile scelta interessano i cattivi rapporti con il personale o con i capi. In un precedente articolo abbiamo ad esempio spiegato come capire se un collega è invidioso. Quando viene meno uno o più degli elementi che determinano il benessere lavorativo, si potrebbe avvertire il desiderio di uscire da una fase di stallo e insoddisfazione. Sebbene a volte tale scelta rappresenti un vero e proprio atto di liberazione, non è semplice compierla. Cambiare lavoro, infatti, rappresenta uno dei venti fattori che causano maggiore stress nella vita. 

Ecco come superare la paura di cambiare lavoro e trovare la forza di rimettersi in gioco

Molte persone sono terribilmente spaventate all’idea di intraprendere un salto nell’ignoto e lanciarsi in una nuova impresa lavorativa. Tuttavia, sentono anche forte la spinta ad operare il cambiamento. Per motivare se stessi all’azione e ad una scelta che non lasci sospesi in questo tormentato limbo, si potrebbe compiere un’accurata analisi. Per prima cosa è importante dare un nome alla paura che si sta vivendo. A cosa è legata? Da quali altre paure è spinta? È motivata oppure ha già una soluzione? 

Le paure rappresentano spesso un fattore di protezione dall’angoscia legata al cambiamento. In questo caso, sarebbe utile mutare prospettiva. Spesso, più che del fallimento la paura riguarda il successo, la possibilità di farcela e non saper gestire questo traguardo raggiunto. Un ulteriore aspetto interessante relativo alla paura riguarda la sua temporalità. Essa non ha a che fare con il momento presente, quanto con l’idea del futuro.

In questo senso, dunque, si possono studiare delle azioni mirate che abbassino i livelli della paura legata al futuro. Un esempio può essere quello di cominciare a cercare un nuovo impiego mentre si è ancora legati al vecchio. In questo modo si ha la possibilità di studiare quali sono le richieste che avanza il mercato del lavoro e preparare delle azioni strategiche mirate. Oppure, si potrebbe aggiornare il proprio curriculum o seguire corsi di preparazione e formazione per la nuova occupazione. Organizzando e pianificando un passo per volta, il cambiamento può diventare una risorsa e non un paralizzante salto nel vuoto.

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