Ecco quando camminare aiuta a cambiare vita e non solo a dimagrire fianchi e pancia

Muoviti quasi sempre a piedi. Scegli di camminare ogni giorno anche quando il maltempo non incoraggia a farlo. Non siano la pioggia o il freddo a frenare il desiderio di consumare la suola delle scarpe. Di riprovare il piacere che ti regalerebbe una camminata a passo sostenuto. Prima ancora del corpo, sarà la mente a gioire.

Così come, ancor prima di giungere a destinazione, percepirai una corrente di energia che ti attraverserà come un brivido. È una sensazione di potenza che ti farà sentire capace, in gamba. È una sferzata di adrenalina che amplificherà le tue risorse spirituali.

Camminare ti metterà in contatto con il tuo senso di efficacia. Le gambe che procedono spedite in direzione della meta ti ricorderanno che puoi e vuoi andare incontro alla vita. L’andatura rapida e determinata ti restituisce un’immagine di te stesso che nutre il tuo amor proprio.

Il calore che sale dai piedi e si fa strada fino a colorire il viso ti renderà ancor piùconsapevole di avere un corpo. Un corpo che rincorre sensazioni piacevoli. Un corpo in salute e agile che nel movimento trova un modo di esprimere una vitalità contagiosa. E il contagio mentale potrebbe effettivamente scattare.

Di sicuro, non lascia indifferente la vista di qualcuno che ci sfila davanti con un’andatura svelta e le spalle aperte. Gli occhi lo seguono e con curiosità perché si intuisce il godimento che il semplice atto di camminare scatena. E lì per lì lo si vorrebbe imitare. 

Camminare significa indipendenza 

Non ci vorrebbe molto ad imitare chi si affida alle proprie gambe per spostarsi. Basterebbe recuperare un gesto antico, forse il primo che ci ha riempito di orgoglio. Dagli archivi della memoria ti giungerà il ricordo dei primi passi in autonomia.

C’è stato un momento dell’infanzia assai carico di eccitazione quando la mano si è staccata dall’appiglio del divano. È stato allora che hai sperimentato tutta la potenza del camminare. Persino la paura di cadere ha ceduto dinanzi all’urgenza di sperimentare l’ebbrezza dell’indipendenza. Da allora hai coperto migliaia di chilometri in compagnia o in perfetta solitudine.

Tuttora troveresti gradevole camminare sulla corda della libertà. E più camminerai, più sentirai l’efficienza muscolare sostenere il desiderio di muoverti. Anche i più sedentari, invece di rinunciare, potrebbero trovare la voglia di allenarsi con semplici strategie.

Ecco quando camminare aiuta a cambiare vita e non solo a dimagrire fianchi e pancia

E non camminare per dimagrire o sciogliere il grasso da fianchi e glutei. Non limitarti a vivere la camminata come ad un modo per abbassare la pressione sanguigna o tenere a bada il livello della glicemia. Non macinare chilometri neanche per prevenire il declino cognitivo. E ciò, nonostante sia stata ampiamente dimostrata l’importanza della camminata nella prevenzione della malattia di Alzheimer.

Si tratta di benefici di cui certamente potrai godere, ma fa che non siano all’origine del tuo impulso a mettere un passo davanti all’altro. A spingerti al bipedalismo sia piuttosto un piacere irrinunciabile. La percezione di un benessere che parte dai piedi, si irradia per tutto il corpo e che la mente conserva durante il giorno.

La vera motivazione che dovrebbe indurti a camminare è quasi banale nella sua semplicità. Inizia a camminare sin dalle prime luci del giorno nuovo perché sei venuto al mondo con due gambe alle cui estremità vi sono dei piedi. E i piedi sono un capolavoro di ingegneria meccanica con i loro 120 tendini, 26 ossa e 33 articolazioni. Sono fedeli compagni che ti aiutano a correre da un capo all’altro del quotidiano.

E sebbene assai distanti dalla testa riescono ad accendere un dialogo intimo col cervello. Ogni camminata diventa un’occasione preziosa per districare la matassa intricata di pensieri e preoccupazioni. Un passo dopo l’altro ti aiuterà ad individuare le soluzioni vincenti e a prendere decisioni illuminate.

Cammina per ascoltare gli strumenti dell’orchestra che suona dentro te ogniqualvolta il corpo si anima attraverso il movimento. Al contrario, smetti di camminare quando la gioia ti invade perché allora non ti resta che correre. Ma questa è un’altra storia e merita un racconto a parte.

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