Effetti e traumi della separazione dei genitori sulle figlie o sui figli maschi

Quando un matrimonio termina il suo viaggio e giunge al capolinea è necessario abbandonare il treno. Meglio accorgersi per tempo qual è il momento di lasciarsi e chiudere un rapporto di amore. Anche gli eventuali figli della coppia si trovano a radunare i bagagli e a partire per un’altra destinazione. Nella maggior parte dei casi la fine del percorso a due determina dei cambiamenti radicali nella quotidianità dei più piccoli. Alla stazione terminale di un matrimonio è facile trovare cumuli di rancore e rabbia che ancora premono alle porte chiedendo di uscire. Non di rado ai figli giunge chiara e forte l’eco dei risentimenti che i coniugi continuano a nutrire. Ma gli effetti e i traumi della separazione dei genitori sono più dolorosi per le figlie o per i figli maschi? 

Le paure che assalgono i figli dei separati

Molte coppie vivono la fine della relazione come un fallimento personale. E il senso di sconfitta che avvertono finisce con influenzare pesantemente il loro umore. I figli conviventi registrano un’atmosfera di tensione e si trovano a dover decidere quale comportamento adottare. Non è raro che si sentano in colpa quando trascorrono del tempo con l’altro genitore nel fine settimana o durante le vacanze.

Temono infatti di tradire il genitore che si occupa di loro ogni giorno o che questo possa percepire un allontanamento da parte loro. Aiutarli a capire come smettere di sentirsi in colpa e vivere con serenità la relazione con ciascun genitore. Anche quando hanno la fortuna di non dover accogliere le confidenze dei grandi non vivono con assoluta serenità l’incontro con il genitore del weekend.

Effetti e traumi della separazione dei genitori sulle figlie o sui figli maschi?

Sebbene, secondo gli ultimi dati Istat, sia i divorzi che le separazioni siano diminuiti, sono numerose le coppie che approdano alla rottura definitiva. Insieme a loro sbarcano anche i più piccoli che arrivano impreparati all’appuntamento della separazione e del divorzio. Da un momento all’altro perdono la presenza in casa di un genitore che nel 90% dei casi coincide con il padre.

Dai risultati degli studi più recenti si nota che la rottura del legame matrimoniale ha effetti più dolorosi sui bambini. Le figlie femmine risultano più capaci di fronteggiare gli scossoni emotivi che ne conseguono. Fra le ricadute negative della separazione vi è ad esempio il calo del rendimento scolastico. I figli maschi si rivelano più inclini alla distrazione e non si impegnano molto nell’esecuzione dei compiti.

Rispetto alle ragazzine manifestano più rabbia e risentimento nei confronti dei coetanei e degli adulti. Dalle indagini è inoltre emerso che i ragazzi risentono del divorzio dei genitori per un lasso di tempo maggiore rispetto alle sorelle. Non a caso durante l’adolescenza più facilmente cedono al consumo o all’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Per un padre o una madre non è semplice capire in che modo comportarsi con un figlio scontrosoche interrompe il dialogo e si rifugia nel silenzio.

A complicare ulteriormente la situazione potrebbe intervenire anche la gelosia del figlio nei riguardi della madre. A seguito della separazione potrebbe diventare possessivo e prendere il posto del padre che è rimasto vuoto. Ciò spiega perché assai di frequente i figli maschi oppongono un netto rifiuto al nuovo compagno della madre. La presenza di un patrigno rappresenta infatti una minaccia per l’unione madre-figlio e ancora una volta rompe equilibri ripristinati a fatica.

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