Il modo più efficace per superare litigi e incomprensioni con una persona cara

Sarà successo a molti di perdere il controllo e di rovesciare addosso all’altro parole pesanti e offensive. E abbiamo anche dato alcuni suggerimenti su come rompere il ghiaccio dopo un litigio particolarmente vivace. Questo perché un qualunque giorno può accadere di non riuscire più a tenere a freno la lingua. Iniziamo così a dire ciò che abbiamo taciuto troppo a lungo e anche il tono della voce si alza non di poco.

Le parole acquistano sempre più velocità e il pensiero fa fatica a star loro dietro. Vengono quindi a galla alcune verità che sepolte per anni in un lago si gettano all’improvviso in rapide e torrenti. Se attacchiamo un amico o un parente spesso non siamo più padroni di quel che diciamo. Solo in un secondo momento riusciamo a riascoltare e riflettere sul contenuto dell’aggressione verbale. 

Come reagire alle offese 

In alcune circostanze potremmo sentire di aver esagerato e provare rimorso per aver scaraventato addosso all’altro tutto il peso del nostro disagio. Certo è che molte delle affermazioni dure e sprezzanti avremmo potuto esprimerle con più decoro. Ma ormai hanno raggiunto le orecchie del nostro interlocutore per cui meglio chiedersi come si intende agire d’ora in avanti. 

Mettiamo invece nei panni di chi riceve il malumore e la rabbia dell’altro. Di sicuro non è piacevole essere investiti da ingiurie e accuse più o meno fondate. E sarebbe interessante anche sapere o per lo meno riflettere su cosa dire quando qualcuno ci offende o ci umilia

Il modo più efficace per superare litigi e incomprensioni con una persona cara

Con ogni probabilità si è arrivati gradualmente al momento dello scontro. Il che significa che forse stavamo accumulando rancore già da tempo. L’occasione giusta ha solo fornito il pretesto per gridare a gran voce il proprio risentimento. Per evitare di esplodere dopo anni di silenziosa implosione converrebbe anzitutto imparare come farsi rispettare. Si dovrebbe quindi chiarire di volta in volta cosa ci procura fastidio e disagio.

Quali atteggiamenti dell’altro suscitano il nostro disappunto? Cosa non tolleriamo e come ci sentiamo se l’amico o il parente non si mostra particolarmente interessato a noi? Fra i tanti possibili, il modo più efficace per superare litigi e incomprensione prevede che si aspetti. Quel che più serve per ricomporre una frattura è il tempo. Come insegnava Marguerite Yourcenar, e non solo lei, il tempo è un grande scultore. Bisogna lasciar scorrere molta acqua sotto il ponte di una relazione che ha urtato contro una sonora litigata.

Serve tempo sia a chi ha mosso guerra, sia a chi si trova a difendersi dall’attacco. Non sarebbe una buona idea tentare di ricucire subito lo strappo che si è creato. Si finirebbe per inviare un messaggio carico di confusione. Sarebbe come ritrattare quel che si è detto privandolo di valore e consistenza. Invece le parole ormai dette contengono comunque una parte di verità che è opportuno che l’altro conosca.

Pur tra tante frasi pesanti che non ripeteremmo, ce ne sono alcune cariche di significato. Lasciamo a noi stessi e all’altro la possibilità di ripensarle e di comprenderle. La fretta di reincontrarsi per scusarsi e ricevere il perdono non renderà più solido il legame. Piuttosto dirà la paura di perdere la persona cara. Ma non si può perdere chi ci sta a cuore perché in ogni caso rimarrà in noi.

Così come non ci respingerà a lungo l’amico o il parente che saprà leggere e ben interpretare lo sfogo verbale di un disagio avvolto nel silenzio. Stando a distanza per qualche tempo potrà meglio risaltare ciò che di quella persona più apprezziamo e di cui sentiamo la mancanza. Non vederla e non sentirla darà al tempo l’opportunità di far emergere qualcosa di nuovo e inaspettato.

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