In che modo comportarsi con un figlio scontroso che non rivolge più la parola ai genitori

Non di rado padri e madri affrontano le difficoltà di gestire l’età dell’adolescenza e la spinta alla ribellione. Spesso si scontrano contro muri di silenzio perché magari l’adolescente non gli rivolge più la parola. Diventa pertanto difficile evitare litigi più o meno violenti. Può succedere allora che il dialogo si interrompa del tutto in presenza di un figlio scontroso per lasciare il campo ad un clima di continua ostilità.

Il figlio si rifugia nei suoi sotterranei con le cuffie che sparano musica a tutto volume. Dal canto suo il genitore mette in scena una serie di tentativi per recuperare margini di intervento. Ma anche quando non vi è molta distanza di età con i figli si fa fatica a tollerare alcuni atteggiamenti di totale chiusura. Dopo un po’ si ritirano gli eserciti e si spera che i conflitti si sciolgano da sé e col passare del tempo. 

Confrontarsi con altri genitori

Spesso capita di confrontarsi con altri genitori per capire quali strategie adottare con un figlio che urla e manca di rispetto. E ci si consola facilmente ascoltando le lamentele di altri genitori alle prese con disagi simili. Si intuisce allora di condividere un destino comune e si spera nel futuro che probabilmente porterà cambiamenti.

E non si tratta certo di una speranza vana perché in effetti col tempo si verificano grandi mutamenti. Tuttavia non è da darsi per scontato che ciò che accadrà incontrerà il nostro favore. Potrebbe infatti succedere che le novità del domani portino solo scompiglio e ulteriori motivi di preoccupazione.

In che modo comportarsi con un figlio scontroso che non rivolge più la parola ai genitori

Per cambiare una situazione a proprio favore bisogna necessariamente mettersi alla guida del cambiamento. Non si raggiunge la meta che si desidera senza accendere il motore dell’interesse. Ci interessa davvero riuscire avere una comunicazione efficace con nostro figlio? In caso affermativo si dovrà essere disposti a muoversi verso lui e a spendere parte del nostro tempo. 

Nello specifico, torna utile sapere anche cosa dire quando ci offende o ci umilia con risposte e comportamenti aggressivi. Per quanto sia difficile capire come comportarsi con un figlio scontroso esistono diverse modalità di avvicinamento. Una di esse prevede di sedersi al suo fianco e di fargli sentire il calore della presenza. Quando due corpi si avvicinano si può percepirne il calore.

Per questo motivo non gradiamo la vicinanza eccessiva di un estraneo. La nostra zona di sicurezza prevede che non debba sentire il corpo dell’altro. Con un figlio riesce invece naturale stabilire un notevole grado di intimità e desiderare il contatto fisico. Magari all’inizio si rifiuterà di togliersi gli auricolari e di ascoltarci.

In quel caso conviene non farsi scoraggiare quanto piuttosto rimanere lì e guardarlo negli occhi. Non gli sarà facile sfuggire il nostro sguardo e ben presto si sentirà in imbarazzo vedendoci sorridere. A disarmarlo sarà proprio il nostro sorriso. Le sue difese cadranno dinanzi alla forza sconvolgente di due occhi che lo fissano con tenerezza.

Se anche non dovesse rinunciare alla protezione che le cuffie gli offrono non scappiamo via. Rimaniamo ancora lì per un po’ per fargli capire che è importante per noi stabilire un aggancio pur rimanendo in silenzio. Stare accanto anche senza dire una parola alimenta il fuoco della comprensione. Si stabilisce un livello di empatia molto alto e il desiderio di dialogare si farà sentire con forza.

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