In che modo si comporta una persona depressa?

Sarebbe anzitutto interessante capire se chi soffre di depressione è consapevole di avere questo disturbo. Non sempre infatti si ha coscienza di quel che sta accadendo al nostro cervello sin dall’inizio. Alcuni primi sintomi potrebbero essere sottovalutati e scambiati per semplice tristezza. Del resto capita a chiunque di sentirsi scoraggiati, di perdere interesse per qualcosa e di attraversare momenti di malinconia. Ci sono tuttavia alcuni specifici comportamenti che consentono di capire se la persona è depressa o semplicemente triste. Ma come distinguere la depressione dalla stanchezza mentale e dall’esaurimento nervoso? Per farlo è necessario considerare anzitutto i sintomi tipici della patologia. Si tende infatti a ritenere che sia per lo più l’umore triste a caratterizzare il disturbo depressivo. In realtà ci sono numerose e diverse manifestazioni fisiche e psichiche che accompagnano la sindrome.

Come distinguere la depressione dalla frustrazione

Molti ad esempio sottovalutano gli episodi di rabbia e irritabilità che costituiscono l’aspetto meno conosciuto tramite cui si manifesta la tristezza. L’aggressività di alcuni soggetti nasconde spesso una profonda disperazione, oltre che insoddisfazione. La depressione colpisce anche chi non riesce a realizzarsi come individuo in campo sociale, professionale e persino familiare.

Conviene quindi capire chi sono le persone frustrate e in che misura possono danneggiarci con la loro rabbia. Sono per lo più i soggetti di sesso maschile a reagire in modo violento ai disturbi dell’umore. Anzitutto perché sono restii ad ammettere di trovarsi in difficoltà e rifiutano ogni tentativo di aiuto. In secondo luogo perché mascherano la depressione ricorrendo all’aggressività.

In che modo si comporta una persona depressa?

Anche le ricerche più recenti confermano che per effettuare una corretta diagnosi di depressione occorre verificare la presenza di almeno 5 sintomi. Fra questi rientrano i disturbi del sonno, le tendenze suicidarie, calo dell’attenzione e della concentrazione. Ma anche difficoltà psicomotorie, affaticamento psicofisico, umore triste, perdita di interesse, riduzione o aumento dell’appetito. Il paziente depresso potrebbe inoltre coltivare pensieri di inutilità e sensi di colpa del tutto immotivati. Potrebbe quindi percepirsi come una persona incapace di gestire il quotidiano, di intessere relazioni sociali e di lavorare in modo efficace. Potrebbe inoltre soffrire di insonnia o, al contrario, di ipersonnia e dunque trascorrere molte ore del giorno a letto. Come anche potrebbe smettere di provare piacere nello svolgimento di attività cui un tempo si dedicava con passione. Spesso sperimenta anche una condizione di apatia per cui ogni cosa gli risulta indifferente perché ha perso l’interesse che lo animava.

Le persone depresse mancano di motivazione ad agire e non si pongono più obiettivi da raggiungere. Allo stesso tempo un soggetto depresso potrebbe nascondere la propria condizione in un eccesso di lavoro. Investe al massimo le energie mentali e fisiche nell’attività lavorativa riesce infatti a rendere più tollerabile la perdita di interesse. Non concedersi momenti di pausa aiuta a spostare la mente dai pensieri negativi che la assillano. Fra gli atteggiamenti possibili vi è però anche quella contraria che prevede la difficoltà di portare a termine un compito. Chi soffre di un disturbo depressivo potrebbe infatti rivelarsi incapace di svolgere un’attività o assumersi responsabilità in famiglia. Pertanto tende a procrastinare o ad affidarsi a colleghi e altri componenti della famiglia.

Altro comportamento tipico del paziente depresso potrebbe essere la smania di controllo. Di conseguenza si nota la tendenza del soggetto a controllare ogni minimo dettaglio o singolo evento della quotidianità. Così come potrebbe emergere la persistenza di modi bruschi e violenti. Non è raro che il depresso arrivi a maltrattare ripetutamente chi vive accanto a lui e a manipolare il comportamento dei propri cari. Un ulteriore comportamento che rimanda ad una possibile sindrome depressiva coincide con l’assunzione di condotte spericolate. Chi si dedica a sport estremi o ad attività che implicano rischi elevati spesso lo fa per mettere a tacere degli spettri che lo tormentano. Un’ansia distruttiva simile potrebbero infine provare anche coloro che finiscono nelle spire del gioco d’azzardo e degli acquisti compulsivi.

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