In che modo superare la paura di stare in mezzo alla gente

Attualmente persino gli adolescenti e i giovani non escono di casa per timore di qualcosa che non riescono neanche bene a definire. Se si chiede loro il motivo per cui preferiscono strarsene rintanati nella loro stanza la risposta è spesso vaga. Non c’è un reale e concreto motivo che li spinga ad evitare di stare in mezzo alla gente, ma parlano genericamente di un disagio. Sembra che ricevano minacce e attacchi dall’esterno e che l’incontro con gli altri li possa danneggiare.

Dietro questi comportamenti vi potrebbe anche essere un disturbo di fobia sociale che limita fortemente le interazioni del soggetto che ne soffre. Superare la paura di avere relazioni sociali diventa un traguardo importante perché sarebbe impensabile trascorrere lunghi periodi di isolamento. L’essere umano ha bisogno di entrare in relazione con i propri simili e di ricevere da essi un riconoscimento sociale e professionale. Ma come si fa a capire che si soffre di ansia? E in che modo si può intervenire per rendere il fenomeno marginale?

Superare la tendenza all’isolamento

L’errore più comune consiste nella pratica assai diffusa del ritiro sociale. Sono in continuo aumento le persone che rimangono sole e si isolano sempre più. Molti allontano persino i familiari e gli amici di vecchia data pur di non dover affrontare il confronto. Ma è proprio attraverso l’incontro con gli altri che abbiamo modo di conoscere meglio noi stessi e di individuare le nostre zone di vulnerabilità. Ancor di più è possibile imparare qualcosa su se stessi nel momento dello scontro. In occasione di un litigio siamo chiamati a reagire agli attacchi ed è importante capire come comportarsi quando qualcuno ci offende o ci umilia

In che modo superare la paura di stare in mezzo alla gente 

Nella maggioranza dei casi quel che si teme maggiormente è il giudizio che gli altri formuleranno su di noi. La preoccupazione di non suscitare l’apprezzamento altrui è tale da spingere a non uscire dalla propria abitazione. Ogni incontro rappresenta infatti un potenziale minaccia per chi si sente giudicato dalla presenza di colleghi, conoscenti e parenti. Questa condizione di disagio e di paura è tanto forte che si opta per l’evitamento della socialità. Per vincere il tremore di comparire davanti agli altri bisogna ripartire da sé. Il che presuppone che ci si fermi per qualche tempo a costruire una base sicura su cui erigere la stima e il rispetto di sé.

Solo chi ha un’autostima sufficientemente sviluppata sente di avere le spalle forti per sopportare il peso di una critica negativa. Prima di affrontare le minacce esterne è necessario sgomberare il campo dalla scarsa considerazione delle proprie abilità. Ciascuno di noi ha enormi potenzialità accanto a limiti e difetti. Piuttosto che rimarcare la presenza di alcune debolezze occorre insistere sui punti di forza della propria personalità. Chi si presenta in pubblico con un’autostima bassa verrà inevitabilmente percepito come un soggetto semplice e di poco conto. Prima di affrontare la piazza conviene dunque fortificare l’io. Per farlo in tempi rapidi si può richiedere il supporto di un consulente filosofico o di un life coach. Entrambe queste figure professionali sono essenziali per portare a galla i propri talenti e potenziale le abilità.

Non tutti infatti sono consapevoli di ciò di cui sarebbero capaci se solo si mettessero alla prova. Il supporto di un esperto può davvero aprire a nuove possibilità e facilitare la realizzazione di se stessi. In tal modo quando la paura degli altri dovesse nuovamente bussare alla porta troverà ad accoglierla una persona del tutto diversa. Gli altri non verranno più vissuti come potenziali nemici, ma come occasioni di sviluppo e crescita personali. 

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