Mettere a riposo il cervello ed evitare tutti i pensieri fissi e brutti con semplici strategie

Se la mente non smette di elaborare informazioni e di rimuginare su quel che accade difficilmente si troverà pace. Fra le tante conseguenze negative di questo eccesso di attività cognitiva vi è la perdita di sonno. Diventa quindi fondamentale capire cosa fare quando non si riesce a dormire per l’ansia e le preoccupazioni. Le ore di sonno non si recuperano neanche concedendosi brevi soste pomeridiane.

Di qui l’importanza di salvaguardare il riposo della notte per evitare l’insorgenza di una serie di patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio. A volte l’insonnia è una delle manifestazioni della sindrome depressiva. Non si può infatti escludere completamente che un soggetto non riesca a mettere a riposo la mente a causa di pensieri fissi e negativi. Gli esperti suggeriscono come smettere di fissarsi sulle cose e combattere i pensieri negativi.

Cosa si nasconde dietro l’iperattività mentale?

A volte inoltre la difficoltà di spegnere l’attività cerebrale potrebbe dipendere dalla presenza di un disturbo d’ansia. L’inquietudine potrebbe infatti avere diverse manifestazioni a cui spesso non si attribuisce la giusta importanza. Il consulto di uno specialista potrebbe fornire utili delucidazioni in merito. Inoltre potrebbe garantire un valido supporto per recuperare quanto prima una condizione di salute psichica, oltre che fisica.

Mettere a riposo il cervello ed evitare tutti i pensieri fissi e brutti con semplici strategie

Un primo passo da compiere potrebbe dunque essere quello di concedersi alcune sedute di psicoterapia. Durante i colloqui con un esperto potrebbe infatti emergere alcune difficoltà a gestire emozioni negative e pensieri ricorrenti. La terapia della parola può offrire un sostegno assolutamente necessario per coloro che temono di dare un volto e un nome ad alcuni ostacoli emotivi. Al percorso di psicoterapia si potrebbe affiancare anche lo svolgimento costante di una pratica sportiva. Chi si dedica all’attività aerobica si garantisce un miglioramento del tono dell’umore, si sente più attivo. E soprattutto arriva a percepirsi più capace e forte nell’affrontare imprevisti e avversità. Nel momento dello sforzo fisico inoltre il cervello tende a sintonizzarsi su ben altre suggestioni mentali. Ciò determina una sensazione di benessere psicofisico che ben conosce lo sportivo o colui che pratica yoga e meditazione.

Nella maggior parte dei casi ha straordinarie ricadute positive sull’attività mentale anche una semplice passeggiata all’aria aperta. Lungo la riva del mare o in una zona di montagna, la mente riesce a prendere le distanze da preoccupazioni e pensieri dominanti. Per cui invece di stare in casa a rimuginare sarebbe preferibile indossare un paio di scarpe da trekking e uscire di primo mattino. Dare avvio alla giornata con una salutare attività fisica all’aperto non potrà che garantire vantaggi enormi anche a chi teme di rimanere in compagnia di se stesso. Durante l’uscita sarebbe ancor più vantaggioso spostare la mente sulle cose per cui si nutre gratitudine nei riguardi della vita. Il che significa ad esempio passare in rassegna tutti i buoni motivi per cui si dovrebbe essere non solo soddisfatti, ma anzitutto grati.

Quindi invece di far ruotare ogni riflessione attorno a frustrazioni e preoccupazioni ci si dovrebbe sforzare e portare il pensiero su altri versanti. Al confronto con ciò che ci affligge spesso sono ben più numerosi gli aspetti della nostra esistenza che ci danno sicurezza e piacere. Si tratta pertanto di spostare il centro di gravità dei pensieri e di focalizzarsi per prima cosa su tutti i doni di cui disponiamo già. Meno sarà lo spazio che lasciamo ai pensieri negativi, meno saranno le frecce che ci pioveranno addosso.

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