Per essere indipendenti in amore e nei rapporti di famiglia bisogna superare queste barriere

Fidarsi del proprio partner, di un genitore o di un amico è molto diverso dall’affidarsi ad una di queste figure. I nostri esperti hanno già evidenziato quali sono i segnali più evidenti della dipendenza affettiva. Avere fiducia in qualcuno non sempre equivale a maturare una dipendenza nei suoi riguardi. Tuttavia ciò non autorizza a scaricargli addosso il peso delle nostre decisioni. Quando ci affidiamo eccessivamente tendiamo a consegnare il controllo della nostra esistenza agli altri. Preferiamo che sia il nostro partner o nostra madre a decidere come sbrogliare una matassa un po’ troppo intricata. 

In età adulta conviene però essere indipendenti in amore e nei rapporti di famiglia e superare alcune importanti barriere. Al momento può risultare comodo avere a disposizione persone in gamba che sappiano ripristinare equilibri o risolvere situazioni spinose. Piuttosto che schierarsi in prima linea per far conoscere la propria posizione si lascia il comando a chi solitamente lo detiene. Non si rischia così di cadere in errore e non si è quasi responsabili di quel che accade.

Come evitare le trappole dei manipolatori affettivi

Le conseguenze delle azioni difficilmente ci fanno sentire in colpa perché non siamo stati noi ad agire in quel determinato modo. Chi rinuncia ad assumersi le proprie responsabilità di solito si limita ad esprimere giudizi sull’operato altrui. Né risparmia aspre critiche a chi non è stato capace di compiere la scelta vincente. La tendenza a demandare incarichi e decisioni tuttavia rivela una difficoltà che viene da lontano. 

Spesso si rischia addirittura di finire in una condizione di sudditanza emotiva. Meglio dunque informarsi e capire come si comporta solitamente un manipolatore in amore e nelle relazioni amicali. Accade che siano proprio i soggetti più dipendenti a denigrare le persone che non si assumono il peso e il rischio di prendere decisioni. Le giudichiamo deboli, infingarde e pensiamo che siano codarde più di quanto si sforzino di negarlo. Ci infastidisce la mancanza di iniziativa e soprattutto vederli vivere in attesa che qualcuno scelga al posto loro.

Per essere indipendenti in amore e nei rapporti di famiglia occorre superare queste barriere

Aspettare che siano altri a decidere anche per sé significa rinunciare ad un potere, ossia alla possibilità di scegliere liberamente. Decidere se continuare a studiare o cercare lavoro, se rimandare o agire in fretta comporta notevole fatica. E spesso se non troviamo dentro di noi la forza di operare una scelta non è per pigrizia o per un eccesso di paura. Con ogni probabilità potrebbe essere accaduto che in passato siamo stati troppo a lungo considerati dei bambini.

Piuttosto che lasciarci sperimentare in autonomia i nostri familiari hanno pensato bene di sollevarci da tali sforzi. Ci avranno ritenuto deboli o incapaci di responsabilità e si son dati da fare per ripulire il nostro cammino da qualunque pietra d’inciampo. Hanno caricato sulle proprie spalle i fardelli più pesanti in modo da rendere più agile il nostro passo verso l’età adulta. Ma così facendo hanno privato un giovane in cammino dell’occasione di inciampare e di ritrovare prontamente l’equilibrio.

La mancanza di esperienza ha però reso ancor più incerto e vacillante il suo incedere. “Non c’è albero solido e robusto, se il vento non lo colpisce di frequente” ha ricordato Seneca al suo Lucilio. Similmente un bambino non imparerà ma a trovare l’equilibrio in sella alla bicicletta finché sarà sempre suo padre a pedalare. Chi oggi si ritrova senza sbucciature sulle ginocchia potrebbe tuttavia inforcare la bicicletta anche se è ormai cresciuto. Chi ha scoraggiato o sabotato i nostri primi tentativi di autonomia forse aveva una serie di timori e ansie che non riusciva a ben contenere.

Per diventare più indipendenti occorre anzitutto abbandonare quel divano comodo da cui lasciamo che siano altri a pilotare la nostra esistenza. Dovremo sentire rinascere quel desiderio spontaneo in ogni bambino di imparare a fare le cose da solo senza l’aiuto degli adulti. Dobbiamo pertanto strappare dalla mani di chi ci ama il potere di manovrarci e scegliere al posto nostro. Per quanto le loro intenzioni possano dirsi nobili rivelano comunque una scarsa stima nei confronti delle nostre potenzialità. Rientra nel nostro diritto imporre le regole di un gioco nuovo in cui saremo noi a lanciare i dadi e a rischiare grosso. 

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