Quali sono i segnali che dimostrano la mancanza di fiducia in una relazione

In una coppia non è raro imbattersi in manifestazioni più o meno eclatanti di gelosia. La smania di possesso di uno dei partner o di entrambi finiscono con l’inquinare la serenità e l’armonia di ogni singolo momento. Gli studiosi delle dinamiche relazionali hanno indicato cosa non si deve affatto accettare in un rapporto d’amore per non rovinarlo. E sarebbe opportuno accogliere di buon animo alcuni suggerimenti per evitare che la storia d’amore rimanga su un binario morto.

Ci sono specifici segnali in cui la mancanza di fiducia e il sospetto dimostrano chiaramente il grado di benessere di una relazione. Si sottovaluta spesso quanto devastanti possano essere gli effetti di un amore opprimente in cui non circola aria e libertà. Così come si tarda ad attribuire alle relazioni tossiche la responsabilità di alcuni disturbi, quali ad esempio quello dell’ansia da relazione.

L’intimità fra i partner se da un lato conferisce sicurezza, dall’altro può diventare fonte di preoccupazioni, agitazione e paure. A rendere difficile la convivenza subentra anche l’atteggiamento sospettoso di un compagno o di una compagna che intravedono ovunque la possibilità che l’altro tradisca.

Quando la diffidenza nasconde un tradimento

Chi teme il venir meno di un patto di esclusività vive con angoscia il rapporto con la persona che ama. Ogni pretesto e occasione sembra fornire motivo per diffidare delle intenzioni del partner e si scovano pericoli ovunque. Di qui un clima di costante tensione che procura notevole stress tanto a chi lo subisce quanto a chi lo mette in atto.

Vi sono coppie che hanno già dovuto imparare come fare a superare un tradimento e restare insieme. Altre che invece tentano in ogni modo di scongiurare il rischio che ciò accada, ma che precipitano in comportamenti assai nocivi.

Quali sono i segnali che dimostrano la mancanza di fiducia in una relazione

I primi comportamenti che svelano la diffidenza nei confronti di chi amiamo presuppongono innumerevoli forme di controllo. Si inizia dalla rubrica del cellulare, per poi passare alle amicizia sui sociale e finire a frugare fra i cassetti. Si passa il tempo a controllare qualunque minimo spostamento e si tende l’orecchio alle conversazioni nel tentativi di cogliere indizi. Si sottopone ad indagine la scelta degli abiti, l’orario di rientro e di uscita e l’eventuale cambiamento di alcune abitudini.

Quando la fiducia viene meno si moltiplicano anche le domande che rivolgiamo al nostro partner. Spesso riguardano questioni o particolari banali a cui tuttavia si attribuisce maggiore importanza di quanta dovrebbero averne. Inoltre chi non si fida potrebbe diventare inquieto e assumere atteggiamenti aggressivi. Potrebbe adottare ad esempio un tipo di comunicazione verbale e non particolarmente violenta. Ciò accade perché non sempre riesce a gestire l’ansia che lo attanaglia e che gli fa perdere il controllo.

Ne consegue che il non fidarsi scateni una serie di comportamenti che non sembravano appartenere alla persona che è preda di sospetti e timori. La paura che la persona amata preferisca qualcun altro è tanto forte che si finisce col cadere vittima dell’ira. Ci si inquieta per un nonnulla perché si è sotto tensione e non si riesce a reggere oltre il rischio dell’abbandono. 

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