Quali sono i segnali della dipendenza affettiva

Provare un autentico e reciproco sentimento d’amore verso una persona offre l’occasione per creare una vita di coppia appagante. È molto bello quando tra i partner si respira aria di armonia e si tende a fissare obiettivi di vita comuni. Sebbene un simile presupposto risulti semplice e lineare, non sempre nelle relazioni sentimentali è possibile registrare una parità ed un equilibrio di ruoli. Non è sempre facile capire che il sentimento che si prova potrebbe non essere amore. In alcuni casi si tratta piuttosto di una dipendenza affettiva dalla quale si vorrebbe uscire e guarire anche se non si sa bene come. Un primo passo per costruire relazioni sentimentali sufficientemente sane, è quello di prendere consapevolezza su ciò che accade. Ecco perché è importante distinguere ad esempio una dipendenza affettiva da un autentico sentimento d’amore. Vediamo in che maniera. 

Quando una relazione diventa tossica

Quante volte nella vita di coppia ci si domanda se quello che tiene legati all’altra persona sia vero amore o qualcosa di diverso. Periodi di crisi o difficoltà comunicative potrebbero far vacillare anche il più stabile degli amori. È proprio in questi momenti che uno e entrambi i partner iniziano a porsi domande sul presente e sul futuro insieme. Esistono almeno 3 segnali per riconoscere una relazione tossica. Allo stesso modo, come abbiamo spiegato in precedenza, è possibile verificare se nella coppia uno dei due partner agisce come manipolatore affettivo. Quando ciò si verifica si crea spesso un forte squilibrio nel rapporto in cui una delle due persone è quasi ossessionata dall’altra. 

Quali sono i segnali della dipendenza affettiva

La dipendenza affettiva è una forma di amore patologica che spesso s’insinua nella coppia. Come accade per le dipendenze in generale, anche in questo caso l’oggetto della dipendenza assume un’importanza preminente nella vita di chi soffre di questo disturbo. In questo tipo di legami si registra un forte squilibrio tra dare e ricevere. La persona dipendente tende a dedicarsi completamente all’altro, a farsi assorbire dalla relazione. Manifesta forte devozione al partner che vorrebbe fosse ricambiata attraverso rinunce che rendano la relazione totalizzante. Il partner più che elemento di una dimensione romantica, diviene una vera e propria droga. In genere questa ossessione amorosa colpisce maggiormente le donne, ma non esclude anche il genere maschile.

Una delle principali caratteristiche della persona dipendente affettiva è la paura di perdere o essere abbandonata dal partner. Questa persona tende a negare i propri bisogni ed i propri spazi personali pur di non correre il rischio di perdere il partner. Quest’ultimo solitamente viene vissuto come una sorta di salvatore che infonde sicurezza, senso di protezione e sensazione di accudimento alla persona dipendente affettivamente. In alcuni casi l’ossessione nei riguardi del partner è talmente forte che non si è capaci di chiudere il rapporto anche quando diventa tossico o disfunzionale. Dietro un dipendente affettivo si nasconde spesso una persona con bassi livelli di autostima, profondamente insicura e terrorizzata all’idea dell’abbandono. Spesso è possibile riconoscere alcuni tratti narcisistici in queste personalità, in particolare nel terrore verso l’abbandono. Sebbene la dipendenza affettiva prenda diverse forme e peculiarità, questi sono i principali tratti tipici di tale condizione.

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