Sono questi i sintomi del nervosismo e dello stress cronico da non sottovalutare

Ci sono periodi particolari dell’anno in cui si arriva a sera e non si desidera altro che mettersi a dormire. Il carico di lavoro a volte è talmente elevato da assorbire tutte le energie fisiche e psichiche. Ciò spesso determina nervosismo i cui sintomi facilmente riconoscibili possono essere l’anticamera di uno stress cronico.

Meglio dunque non trascurarne i segnali e soprattutto capire come eliminare la stanchezza mentale e avere una mente più lucida. Si consideri che è più facile recuperare le forze dopo un intenso sforzo fisico. Al contrario, occorre molto più tempo per liberarsi la mente da una condizione di tensione e di affaticamento.

L’ansia da prestazione e il desiderio di non fallire a volte mettono a dura prova anche le risorse mentali dei più giovani. Ma si dovrebbe prestare maggiore attenzione allo stress continuativo che, in casi particolari, potrebbe addirittura provocare un disturbo depressivo maggiore.

Il sottile confine tra spossatezza e disturbo depressivo

Ma come distinguere la depressione dalla semplice stanchezza? Chi si sottopone a ritmi lavorativi forsennati spesso lo fa per mettere a tacere un disagio interiore rilevante. Pur di non dare ascolto alle preoccupazioni e alle paure che abitano il suo cuore preferisce riempire la giornata di impegni professionali.

In tal modo evita di guardare in faccia lo spettro che si aggira nella sua mente e che preme per ottenere attenzione. Alla lunga il corpo prende la parola e inizia a manifestare sintomi più o meno importanti tramite cui imporre una sosta.

Sono questi i sintomi del nervosismo e dello stress cronico da non sottovalutare

Fra i più comuni segnali che indicano la necessità di arrestare la corsa del tran tran quotidiano vi sono i disturbi del sonno. A volte si fa fatica ad addormentarsi, altre volte si sperimenta l’insonnia o l’interruzione del sonno. A questi si aggiungono delle forti tensioni muscolari per cui si avvertono contratture a carico della cervicale e della colonna vertebrale. Alcuni soggetti rispondono al nervosismo con frequenti mal di testa e raffreddori anche durante i mesi dell’anno più miti.

Lo stress cronico potrebbe altresì manifestarsi attraverso un significativo calo del desiderio sessuale per cui diminuiscono le pulsioni. In altri invece si riscontrano disturbi gastrointestinali come scariche diarroiche, stipsi, nausea e mal di stomaco. Si tratta di tentativi disperati a cui il nostro organismo ricorre purché non si proceda oltre con ritmi estenuanti che non lasciano il tempo per recuperare dopo intensi sforzi. Chi troppo chiede a corpo e cervello senza intervalli di riposo inoltre convive con una fastidiosa sensazione di sfinimento.

La mancanza di energie determina un umore depresso che spesso si esprime attraverso comportamenti aggressivi. Ciò spiega perché i soggetti esausti e più stressanti sono facile preda di nervosismo e scatti di ira. La corda è troppo tesa perché possa estendersi senza strappi. Conviene pertanto decelerare o addirittura imporre una battuta d’arresto temporanea ad uno stile di vita evidentemente nocivo.

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