Usare la rabbia a proprio vantaggio e trasformarla in energia positiva attraverso semplici strategie

Se si potesse misurare l’intensità del calore che ciascuna emozione sprigiona nel corpo, la rabbia sicuramente occuperebbe un posto d’eccellenza. Quando si descrive una persona arrabbiata, infatti, spesso si utilizzano metafore legate al fuoco, al colore rosso e alla forte energia che sprigiona. La rabbia è un’emozione che non trova sempre piena accettazione sociale. Sin da bambini, infatti, i genitori impongono piuttosto un’educazione che mira alla repressione e all’abbattimento della rabbia. Sebbene risulti scomoda, la rabbia spesso può diventare un grande motore del cambiamento, a patto che la si utilizzi in maniera costruttiva più che distruttiva. Usare la rabbia a proprio vantaggio e trasformarla in energia positiva è possibile se si utilizzano alcuni sistemi che direzionano efficacemente l’energia.

Come guardare la rabbia da un’altra prospettiva

Nella vita di tutti i giorni sono numerose le situazioni che possono spingere a provare rabbia e un forte senso di frustrazione. Sappiamo che per gli uomini primitivi questa emozione rappresentava uno strumento di sopravvivenza e difesa dai pericoli provenienti dall’ambiente.

Ad oggi, sebbene simili rischi siano diminuiti, la rabbia persiste e ci si domanda il perché. Malgrado si viva come un’emozione esclusivamente negativa, la rabbia può essere un importante motore per spingere al cambiamento. Si immaginino tutte quelle situazioni in cui si prova una profonda insoddisfazione lavorativa, sentimentale, affettiva o personale che scatenano una simile emozione. Ci si arrabbia perché non si riesce ad ottenere la promozione desiderata, oppure perché non si riesce a seguire una dieta e perdere peso. Sebbene possa sembrare paradossale, è proprio grazie alla rabbia che spesso ci spingiamo verso il cambiamento e mettiamo in atto nuove strategie di adattamento all’ambiente. Grazie alla rabbia, infatti, è possibile inviare all’altro o a se stessi un messaggio che indica che qualcosa ci disturba. Più che una forza esplosiva e distruttiva, la rabbia potrebbe diventare un efficace strumento comunicativo nelle relazioni interpersonali.

Usare la rabbia a proprio vantaggio e trasformarla in energia positiva attraverso semplici strategie

Le emozioni che ciascuno vive hanno il compito di informare il soggetto sul particolare vissuto che sta sperimentando in un dato momento. In questo senso, il compito della vita emozionale è dunque quello di comunicare un’esperienza e disporre all’azione. Nel caso della rabbia, quello che tale emozione comunica è un forte senso di frustrazione misto a dolore e tristezza per una situazione.

Quando si è arrabbiati spesso si prova una sorta d’istinto che spinge all’azione distruttiva. Questa disposizione, oltre che essere dannosa per sé e per gli altri, indica che si sta subendo la rabbia più che dirigerla. Avere consapevolezza di un simile meccanismo può muovere la propria intenzione verso un utilizzo più costruttivo della rabbia stessa. Come? In questo senso può essere utile sfruttare la rabbia come un campanello d’allarme, piuttosto che trasformarla in un’azione dannosa.

Partendo dal suo valore comunicativo, è possibile utilizzare positivamente la rabbia verbalizzandola. Trovare le parole per esprimerla è un modo per dare cittadinanza alla rabbia, comprenderla, darle valore ed analizzarla da una certa distanza emozionale. In questa maniera sarà possibile trovare le soluzioni più adatte a ridurre un simile vissuto e operare un cambiamento ricco di energia positiva e creativa. 

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